Mugello batte vento 1-0. Quando ormai sono passati alcuni giorni da quel 5 marzo, quando raffiche di vento a 150 chilometri orari hanno devastato ed abbattuto innumerevoli piante; e causato numerosi danni a strutture, coperture e molto altro. Ormai possiamo dire di aver superato l’emergenza. E raccontare che, come sempre in questi casi, ci sono stati episodi molti belli di impegno ed aiuto tra mugellani. Vorrei, infatti, che questo editoriale non fosse che l’inizio di una bellissima raccolta di storie , le vostre storie. Le storie di come vi siete improvvisati taglialegna, muratori, meccanici e tanto altro. E di come, alla fine avete vinto, abbiamo vinto. Voglio qui raccontare, a titolo di esempio, solo la vicenda di una famiglia che, da Borgo San Lorenzo, la mattina dopo la tempesta doveva recarsi a Careggi per visitare la madre appena operata di cuore. Non appena imboccata la via che dalla via Bolognese ‘taglia’ verso la zona ospedaliera, la sorpresa. Strada interrotta da un albero caduto (non molto grande, per fortuna). Che hanno fatto? Uno degli automobilisti in coda aveva un sega in auto e così, un po’ alla volta e dandosi il cambio, hanno a pezzi l’albero e liberato la strada. Una cosa piccola, certo, ma a mio parere significativa. E poi siamo sicuri che voi potrete raccontarci molto altro. Fatelo commentando questo articolo con le vostre storie ed il racconto di come avete partecipato alle operazioni di sgombero e rimozione delle piante, o di riparazione dei numerosi danni. O ancora di come vi siete ingegnati per risolvere i mille problemi, come avete superati i lunghi black out e tanto altro. Vi daremo voce, come al solito.
Più forti del vento, le vostre storie. Parliamone di domenica











