Continua la Festa di Liberazione, organizzata dal Partito della Rifondazione Comunista, a Borgo San Lorenzo. Festa il cui programma, come ogni anno, prevede anche, oltre all’aspetto ricreativo, interessanti incontri e dibattiti. E che si presenta come un appuntamento classico di approfondimento nell’estate mugellana.
Nel libro Paolo Ferrero, passa al vaglio molti aspetti fondamentali della crisi che sta attanagliando la nostra economia e il nostro paese. Aspetti che, afferma l’autore, spesso sarebbero in realta’ dei luoghi comuni. Una voce, quella di Ferrero, che chiede ai cittadini di non rassegnarsi all’attuale stato delle cose. Un libro in cui si denuncia il rischio di delegare importanti aspetti della nostra vita ai tecnici solo perche’ nessuno comprende molti aspetti dell’economia e della finanza.


Ferrero esordisce con Don Milani “L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000: per questo è lui il padrone”, affermando che il tema della discussione si sarebbe spostato verso un terreno volutamente reso complesso ed incomprensibile alle masse, al fine di non permettere una razionale riflessione.
E Ferrero punta il dito prima di tutto verso quello che viene definito come il luogo comune del debito pubblico. Secondo l’approccio dell’autore, in questo caso, la stortura starebbe nel fatto che la cura proposta per uscire dalla sua spirale (basata, si dice nel libro su un approccio neoliberista) sarebbe in realta’ la stessa all’origine della crisi.












