Da “Non Una Di Meno Mugello” riceviamo e pubblichiamo.


Come più volte detto, le violenze sono frutto di una cultura che spesso viene avallata da scelte politiche, e per combatterle dobbiamo operare su più livelli, quello educativo, dei media, dell’ autodeterminazione di vita (e qui si apre un capitolo enorme che va dall’autonomia economica, alla libertà sessuale e riproduttiva, al diritto a casa salario e lavoro dignitoso, al contrasto alla precarietà in tutti i campi…), alla libertà di movimento internazionale, alla vita in ambienti sani, alla possibilità di autoorganizzarsi, al diritto allo stato sociale. “Non ci fermeremo finché non saremo libere dalla violenza maschile e di genere in tutte le sue forme”, questo il senso delle due giornate di Non Una Di Meno a Roma, quelle del 25 e del 26 Novembre scorsi. Due giorni di forte protagonismo delle donne che sono scese in piazza con un elemento di grande rilancio: il Piano Femminista come documento politico e programmatico e come strumento delle lotte a venire. Adesso parte la sfida: tradurre in pratica concreta, in lotte e campagne il nostro piano femminista, per instaurare processi di modifica dell’esistente. Una delle tante lotte è la riaffermazione del diritto al welfare, e su questa, in questo momento ci stiamo concentrando a livello locale. Il piano infatti va tradotto in conquiste concrete attraverso battaglie da articolare in tutti i livelli istituzionali. Wetoogether, siamo tempesta! Come Non Una Di Meno Mugello continuiamo con le battaglie sul territorio per l’applicazione del piano antiviolenza che ci vede, soprattutto come abitanti delle periferie, in una condizione che rischia di essere sembre più marginale, a causa delle cosidette “razionalizzazioni” che altro non sono che tagli di servizi. Per questo sentiamo l’esigenza di informare cittadine e cittadini sulle risposte date in Unione Montana dei Comuni del Mugello (UMCM) all’interrogazione sui servizi socio sanitari nel nostro territorio, in data 8 Novembre, nonché sulle future iniziative. La risposta all’interrogazione, visti i tanti se e le poche risposte puntuali, non ci ha per niente soddisfatte. Abbiamo pertanto richiesto, visto l’incontro con il direttore generale ASL e i nostri amministratori del 29 Novembre, attraverso i consiglieri dell’UMCM, un consiglio di Unione aperto alla discussione con la cittadinanza da farsi nel mese di Dicembre 2017, per sapere quale sarà la futura organizzazione di tali servizi, ed Invitiamo tutte e tutti a parteciparvi! Sarà nostra cura comunicare la data esatta dell’assemblea. Stiamo sollecitando anche la discussione a livello regionale, affinché i servizi del nostro territorio rispondano efficacemente ai bisogni socio sanitari della popolazione del Mugello e in futuro organizzeremo una mobilitazione anche a questo livello. Cogliamo l’occasione per denunciare un’ulteriore criticità su quanto sta avvenendo oggi con il “codice rosa” in Toscana; il percorso, che dovrebbe essere protetto, gratuito e preferenziale per l’uscita dalla violenza, prevede l’esenzione dei ticket solo per le prime visite! Chi paga, ancora una volta, sono le vittime.












