Comitato e cittadini si sono affidati ad uno studio legale specializzato e hanno presentato la richiesta per denunciare, sostengono, “le violazioni normative ed i profili di illegittimità che gravano sull’atto autorizzativo del progetto”. Richiesta che sarà presentata alla popolazione giovedì 24 alle 21:15 presso la saletta comunale Pio La Torre di Borgo. Ecco comunque la nota diffusa dal comitato:
Alla lotta contro la realizzazione dell’impianto a biomasse, centrale termoelettrica e produzione di pellet, nell’area industriale di Petrona, oltre la mobilitazione sul territorio, le prese di posizione, i documenti e le istanze, adesso si aggiunge una nuova iniziativa. Lo scorso 14 settembre il Comitato e un gruppo di cittadini di La Torre – Petrona ha inviato al Sindaco della Città Metropolitana di Firenze una richiesta di riesame in autotutela dell’autorizzazione rilasciata per la costruzione della centrale a biomasse. Stilato da un noto studio legale, specializzato in materia di salvaguardia dell’ambiente e del territorio, con il supporto di consulenti tecnici del settore, questo documento espone e denuncia le violazioni normative ed i profili di illegittimità che gravano sull’atto autorizzativo del progetto. E’ la protesta dei cittadini, riproposta in termini giuridici, attraverso l’enunciazione della mancata tutela nei loro confronti. Tutto ciò in quattro punti: violazione del regolamento urbanistico comunale, violazione della normativa comunitaria, violazione della normativa statale, violazione nella procedura di autorizzazione. Giovedì 24 settembre, alle ore 21,15, presso la sala comunale “Pio La Torre”, a Borgo San Lorenzo, il Comitato NO alla centrale a biomasse di Petrona, presenta e discute con la popolazione il documento ‘Richiesta di riesame in autotutela’. La popolazione è invitata a partecipare. Durante il dibattito saranno fornite delucidazioni e chiarimenti sulla procedura legale seguita, sui colloqui finora intercorsi con enti ed istituzioni, con l’evidenza, in qualche caso, di risposte inadeguate o, peggio, di malcelati e colpevoli silenzi. Sarà così l’occasione per illustrare tutto il lavoro svolto dal Comitato, grazie all’immenso ed impagabile impegno ditutti coloro che ne fanno parte e che l’hanno sostenuto.












