La nota della lista Civica con i perché della decisione di sostenere Margheri. Ed i motivi che la portano a ‘diffidare’ del Partito democratico:
La maggioranza della lista civica “Per Borgo” conferma Luca Margheri come proprio candidato sindaco. La vittoria del candidato socialista alle primarie della coalizione PD-PSI-SEL ha condotto tre di “Per Borgo” a seguire l’invito venuto dal PSI ad aderire alla lista di Omoboni Borgo Migliore, con l’idea di diminuire il peso del PD.Il gruppo “Per Borgo” vede invece il progetto di Omoboni una cambiale in bianco senza garanzie: il PD non è “scomparso”, i suoi voti ce li ha, e presumibilmente in buona quantità. Abbiamo già visto fallire nel passato quei tentativi che pensavano di cambiare dall’interno.“Per Borgo” non vuole aggregarsi all’attuale maggioranza, non per cieca ideologia, ma perché ritiene che i borghigiani debbano poter scegliere un diverso metodo di amministrare. Altrimenti non saremmo coerenti alle nostre critiche, rinnegheremmo le nostre proposte e ancor peggio non potremmo parlare di tutti quei temi scomodi per l’attuale maggioranza.Dal punto di vista del “potere”, riconosciamo che salire sul carro del probabile vincitore abbia un senso, ma preferiamo non seguire tatticismi, né percorrere vie utilitaristiche, contrarie al nostro senso di impegno sociale e politico. Ma non intendiamo correre per arrivare secondi. Vogliamo cercare di vincere queste elezioni per rinnovare in profondità l’amministrazione a Borgo, realmente.E se non ce la faremo, svolgeremo un dignitoso e serio ruolo di controllo e di opposizione. Non sosteniamo Paolo Omoboni, consigliere di maggioranza decennale, per anni segretario del Partito socialista borghigiano che in consiglio ha votato sempre sì alla giunta Bettarini, contrastando le opposizioni, senza alcuna apertura, anche sui temi che oggi dice di voler sostenere, dimostrandosi parte integrata di quel sistema di potere.Per questo sosteniamo Luca Margheri, che non ha tessere di partito, nuovo per la politica borghigiana, imprenditore di successo, uomo della porta accanto, che vive Borgo, ma che non evita d’andare a far del bene in Africa, che ha sensibilità sociale e culturale, che conosce e dà valore ai diritti della persona, che ama il suo paese. Un sindaco civico, di tutti.Quanto alla scelta diversa di qualcuno di noi, commentiamo che la politica non è mai un fatto personale, verso di loro permane la massima stima e amicizia, con l’augurio che la strada che hanno imboccato sia davvero quella da loro auspicata.












