I ‘lavoratori precoci’ sono quelli che hanno cominciato a lavorare prima dei 20 anni di età e che hanno, quindi raggiunto i 42 anni di contributi ma non i 62 anni d’età. Anche in Mugello, naturalmente, se ne trovano svariati. E alcuni di loro hanno ‘preso carta e penna’ e scritto questa lettera a OK!Mugello. La pubblichiamo per dare voce anche a loro:
Siamo tanti anche qui in Mugello noi lavoratori precoci e chiediamo a voce alta di sostenere la proposta dell’On. CESARE DAMIANO presidente della Commissione Lavoro con DDL 857. La proposta di legge per una giusta pensione senza penalizzazioni per tutti quei lavoratori che hanno versato 41 anni di contributi; questa fascia di persone si trova nella situazione più critica, infatti siamo tutti fra i 55 anni e i 60 anni ma rischiamo di essere la fascia a cui toccherà maggiormente contribuire qualora dovessimo andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi entro il 2017, oppure a 62 o 67 anni. La nostra generazione di quasi sessantenni che sta contribuendo ancora, chiede il giusto pensionamento dando la possibilità di creare nuovi posti di lavoro, sono certo che nessuno di noi si fermerà al lavoro per godere di un doppio beneficio, pensione e lavoro, appunto. Se vogliamo anche l’ attuale impostazione della legge Fornero di fatto punta sui 40/41 anni contributivi. I giovani che si affacciano al mondo del lavoro hanno in media 26/27 anni e se aggiungiamo 41 anni di contributi a che età potranno andare in pensione? A 66/67 anni come previsto dalla legge Fornero, ecco dunque che la nostra richiesta non è strampalata: 41 anni di contribuzione per tutti quelli che ne fanno richiesta senza penalizzazione.












