Dal Comitato di Pendolari Mugello Attaccati al Treno riceviamo e pubblichiamo questo comunicato sui disagi dei giorni scorsi. E la segnalazione del gesto ‘estremo’ di un cittadino esasperato…
I disagi patiti dai residenti del Mugello a dell’Alto Mugello che dovevano recarsi a Firenze in questi giorni sono stati clamorosi. Quello che più fa infuriare i pendolari è la totale mancanza di informazioni.
Sul sito di FSnews infatti sia per le giornate del 6 che del 7 febbraio si prevedevano solo due soppressioni ma in realtà i ritardi e le soppressioni sono state molte di più.
Ad esempio lunedì 6 febbraio il treno regionale 21479 in partenza da Firenze SMN alle ore 17:40 e con destinazione Faenza è stato soppresso. Il convoglio è arrivato in stazione di SMN con sole due carrozze, ha fatto salire tutti i passeggeri e alle ore 17:55 s’è spento e mai più riacceso.
Stessa sorte ha subito il treno che alle 19.15 sarebbe dovuto partire da Firenze Campo Marte per Borgo San Lorenzo. Continui disagi e ritardi superiori ai 30 minuti anche sul 7,23 per Santa Maria Novella, nonostante la partenza portata a Borgo San Lorenzo dove la neve non c’è. Per non parlare delle soppressioni dei treni verso Marradi.
«In particolar modo i cittadini di Marradi il giorno 6 hanno subìto cancellazioni “a vanvera” aspettando per ore in stazione l’unico treno passato in mattinata mentre il giorno 7 è stato soppresso un solo treno mattutino. E mercoledì 8 febbraio le soppressioni si sono replicate. Il tutto senza informazione e senza nessun servizio di bus sostitutivo, isolando di fatto i marradesi dal resto del mondo».
Da segnalare l’iniziativa di un cittadino che, recatosi alla stazione di Borgo San Lorenzo per prendere il treno delle 14.22 che lo avrebbe riportato a Marradi ha scoperto, senza nessun preavviso, che il treno era soppresso. A quel punto ha presentato un esposto alla Stazione dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo in cui si precisa che “è circa una settimana che i treni in partenza da Borgo San Lorenzo a Marradi-Faenza vengono soppressi all’ultimo minuto senza preavviso, secondo, un indefinibile paino neve. Mi preme aggiungere che in tale comportamento, deciso dalle ferrovie senza alcun preavviso, si ravvisa il reato di interruzione di pubblico servizio, in danno ai cittadini. Secondo il mio punto di vista non è neanche uno stato di emergenza visto che il maltempo perdura da circa una settimana e le previsioni sono ormai sicure nell’arco di 24-48 ore, tali da poter preavvisare la soppressione dei treni”.
«Da parte nostra possiamo comprendere i disagi di situazioni meteo avverse, ma parlare di Piano neve quando poi tutto è lasciato all’improvvisazione e alla buona sorte è inaccettabile: così come avviene per quando è indetto uno sciopero, perché non razionalizzare le corse e garantirne almeno una parte, comunicandolo almeno il giorno prima? E la cosa vergognosa è che i pendolari siano lasciati allo sbando, senza alcuna informazione. Questo sarebbe un Piano?».
«La neve di questi giorni scopre ancora di più i problemi di mancanza di treni, vecchi e in numero insufficiente a coprire eventuali guasti, della nostra Faentina».
Tutto ciò non è più tollerabile. Stiamo valutando la possibilità di una Class action a tutela della dignità dei pendolari del Mugello e dell’Alto Mugello: quello che è sotto gli occhi di tutti è che il servizio ferroviario sulle nostre linee è indecente e che i pendolari non sono tutelati con l’attuale contratto di Servizio con Trenitalia. Per questo invitiamo tutti i pendolari ad inviarci le testimonianze e le segnalazioni a pendolarimugello@yahoo.it












