Il Pdl favorevole all’Unione dei Comuni del Mugello, ma non con questo statuto. E’ il senso della Conferenza Stampa di questa mattina a Borgo San Lorenzo e della nota che qui sotto riceviamo e pubblichiamo. Alla conferenza stampa erano presenti i vertici del Pdl locale e regionale (il Consigliere regionale PdL Nicola Nascosti, il Coordinatore PDL di Borgo S. Lorenzo Gianni Marchisio, la vice coordinatrice PdL di Barberino di Mugello Rossana Cramarossa, la vice coordinatrice PdL nonchè consigliere comunale di Vicchio Caterina Coralli, il capogruppo PdL di Borgo S. Lorenzo Fulvio Boni, il capo gruppo Pdl in Comunità Montanta e in cosiglio comunale di Scarperia Paolino Messa).
Molti gli argomenti toccati: tra questi la questione della scarsa rappresentanza prevista per le minoranze nella futura Unione dei Comuni e quella della prevista ‘ingiusta’ uniformità di trattamento tra zone montane e non, tutte classificate come ‘Unioni di Comuni’. E intanto da Vicchio giunge la notizia che il Consiglio Comunale non ha votato lo Statuto dell’Unione. Ma ecco quanto riceviamo dal Pdl:
Unione dei Comuni si…….. ma non con questo statuto!!!!
La Regione Toscana, negli ultimi tre anni, nell’attuare gli indirizzi del Legislatore Nazionale ha intrapreso un percorso che dapprima ha portato alla riduzione del numero delle Comunità Montane fino ad arrivare, con la legge finanziaria 2011, allo scioglimento degli Enti Montani in favore dell’Unione dei Comuni, varando, tra l’altro, la proposta di legge n. 13 dell’11.07.2011 avente per oggetto “Norme sul sistema delle autonomie locali”.
Il quadro istituzionale che va delineandosi con gli ultimi provvedimenti Legislativi (soppressione delle Provincie e creazione delle “Aree vaste”) impone un’attenta riflessione su quanto sta accadendo e alle conseguenze che tali provvedimenti porteranno, sotto ogni profilo al territorio Mugellano. Considerato che i territori montani e pedemontani hanno doti e bisogni diversi da quelli che si trovano nelle varie cinture metropolitane, si sente la necessità di un organismo capace di interloquire e tutelare gli interessi dei propri amministrati nei confronti della Regione Toscana sempre più distante.
I comuni del Mugello, con esclusione di quello di Vaglia che ha scelto un percorso diverso, stanno varando l’ “Unione Montana dei Comuni del Mugello”.
Il primo passo affrontato è stato quello di approntare lo Statuto che è stato oggetto di esame delle forze politiche e istituzionali dei territori Mugellani e che, in questi giorni, i Consigli Comunali hanno votato o andranno a votare.
Se entro Dicembre 2011 non verrà costituita l’Unione, il nostro territorio perderà importanti risorse economiche. Il PdL, nell’ ottica di difendere il territorio ed i cittadini, non è favorevole a perdere finanziamenti, che per previsione legislativa devono essere indirizzati ad un destinatario ben specifico, ma è contrario alla mala gestione di questi, rappresentata dagli sprechi e dagli inutili intoppi burocratici nei quali inciampano gli utenti- cittadini-contribuenti.
Vorremo chiarezza, fluidità e certezze così da realizzare un Ente che possa mettersi al servizio esclusivo del Mugello, che possa semplificare il lavoro dei piccoli imprenditori-agricoltori etc. Premesso che, anche a causa di esperienze negative di altre unioni di comuni, non vediamo di buon occhio un’unione così vasta e avremmo preferito unioni di comuni con affinita’ di tessuto- territorio e affinita’ socio- economiche culturali se non addirittura la “fusione”, è chiaro che emerge la nostra disponibilità responsabile per una gestione efficiente ed oculata, che sia però realisticamente innovativa rispetto alla precedente gestione della Comunità Montana.
Purtroppo tutto questo non lo abbiamo riscontrato nello Statuto dell’istituendo “Unione Montana dei Comuni del Mugello”. Facendo il verso ad una famosa pubblicità potremmo dire “Nuovo? No lavato con… Regione Toscana”. Ebbene sì, oggi ci ritroviamo nei consigli a dover discutere l’approvazione di uno statuto che permetterebbe ai comuni di ripristinare la moritura comunità montana con una nuova veste e forma.
Ecco perché diciamo no a questo statuto dell’ Unione Montanadei Comuni Del Mugello. Partiamo con un analisi formale politica dello statuto presentato in ogni comune del Mugello desideroso di partecipare a questo nuovo ente.
La mancanza di un’effettiva rappresentanza delle minoranze, inquanto così come è formulato il nuovo statuto, che nulla porta di nuovo a quello tuttora in essere della Comunità Montana, non garantisce la totalità delle rappresentanze delle minoranze legittimamente elette nei Consigli Comunali; i Comuni, organi di primo grado, si tutelano da soli con i propri eletti non si vede quindi la necessità o il bisogno di trasferire all’ Unione- organo di secondo grado mansioni che non siano strettamente amministrative.
Uno statuto si fatto porta alla perdita del ruolo di indirizzo politico dei Consigli Comunali, in quanto l’accentramento delle funzioni proprie dei singoli Comuni verso l’unione svilisce ilruolo degli stessi, pertanto è necessario come già espresso in precedenza, la necessità della rappresentanza di tutte le parti politiche che sono e lo ribadiamo espressione della volontà della cittadinanza.
A nostro avviso poiché la giunta e la conferenza dei Sindaci sono composte entrambe dai sindaci risulta inutile il fatto che si riuniscano i soliti soggetti due volte.
Ci preoccupa anche l’esistenza di diverse Unioni dei Comuni senza ulteriori specifiche per meglio dire, alcune di queste non hanno le caratteristiche della montagna come invece il Mugello, di conseguenza non avere delle garanzie per il nostro territorio ci lascia preoccupati e perplessi; per nostro conto garantiamo di attenzione il problema.
Lo Statuto parla della durata minima dell’ ente quantificandolo in 8 anni, non comprendiamo il motivo di contravvenire alla legislazione vigente e alle attuali normative degli enti locali e a quella in itinere.
Infine questo Statuto avrà poca vita in quanto dovrà essere modificato alla luce della nuova normativa regionale di riordino degli enti locali; di conseguenza un voto di fiducia al buio a questo statuto e all’Ente da questo risultante non può a nostro avviso essere dato.
I Coordinatori Pdl del Mugello












