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Patto coi Borghigiani. Porta a porta della candidata Becchi

Nella lettera che la candidata del centrosinistra consegnerà personalmente casa per casa, un patto con i borghigiani, con un...

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Cristina Becchi Cristina Becchi © N. c.
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E’ partita ieri, sabato 15 giugno, la maratona “porta a porta” della candidata a sindaco Cristina Becchi, che consegnerà personalmente una sua lettera ai cittadini di Borgo San Lorenzo. Un giro casa per casa che durerà fino 21 giugno e che sarà un'occasione per incontrare i cittadini, rispondere a domande, dubbi, critiche.

“Io – dichiara Cristina Becchi – rispetto il mio avversario. Ma non ci si può risentire all’affermazione oggettiva che ha amministrato Borgo per diciotto anni continuativi circa trent'anni fa. Noi siamo coerenti con la nostra proposta, i nostri valori, e i progetti che abbiamo per Borgo San Lorenzo, non ci interessa il pettegolezzo elettorale e il mercato dei voti. Da parte mia sono orgogliosa di aver lottato in questi anni fianco a fianco con i miei colleghi nella gestione di emergenze senza precedenti come il Covid, i vari lockdown, e infine l’aumento delle bollette e dei materiali dei cantieri che hanno messo a rischio tanti servizi e tante opere. Ci si dimentica in fretta”.

E Becchi rivendica quanto di buono fatto in questi anni: i lavori alle scuole e i servizi come il pedibus e il trasporto scolastico, il sostegno ai più fragili, l'attenzione al mondo delle disabilità, a quello degli anziani: “Oggi Borgo è cambiata. Nonostante i due anni di Covid siamo riusciti a concludere molto di quello che ci eravamo prefissato, compresi i lavori sulle strade e sui marciapiedi del capoluogo. Siamo infine riusciti a farci finanziare con i fondi del PNRR progetti che parlano di scuola, sport, cultura, sociale. Eppure, per qualcuno non abbiamo fatto niente...”.

Nella lettera che la candidata del centrosinistra consegnerà personalmente casa per casa, un patto con i borghigiani, con un impegno alla realizzazione di tante opere per il capoluogo e per le frazioni:

Se entro la fine del 2028 non li avrò realizzati – spiega – non mi ricandiderò nel 2029. Per me la politica è servizio al paese, ho il mio lavoro cui tornare e dal quale sono in aspettativa perché per me la politica è passione, mettersi al servizio di una comunità”.

E conclude: “Andare a votare al ballottaggio non significa tanto scegliere un sindaco o quell'altro, significa capire prima e poi scegliere quale Borgo San Lorenzo si vuole per l'immediato futuro. Noi crediamo nel nostro progetto: si tratta di scegliere questo progetto o un modo di concepire il territorio oramai sorpassato, il partito del NO, una politica di posizione senza una visione realistica di Borgo e delle sue necessità”.

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Commenti 1
  • Andrea Guidotti

    come un venditore di enciclopedie... stai andando in giro a mendicare voti in cambio di ? piccoli favori sottobanco tipici della vostra combriccola.. accetta il fatto che non sei più credibile e che la gente ti vuole fuori dalle .......

    rispondi a Andrea Guidotti
    lun 17 giugno 12:02