Nuova ordinanza in merito all’ex cava di Paterno (Vaglia) ed al suo contenuto di innumerevoli sacconi di materiali pericolosi (i big bags contenenti scarti di lavorazione industriale), frutto di un traffico illecito di rifiuti. Ordinanza che impone alla proprietà (la società Industriale Vaglia Srl), all’Istituto di Sostentamento del Clero (proprietario di una porzione di terreno) e alla società Produrre Pulito (affittuaria di una ramo di azienda) di mettere in sicurezza l’area entro 20 giorni dalla ricezione. Dall’inizio della vicenda si sono susseguite già tre ordinanze, che intimavano alla proprietà di presentare un piano di caratterizzazione per la bonifica del sito. Piano presentato in dicembre; ma seguito poi da una diatriba tra Arpat e proprietà sulla natura del rifiuto e, quindi, sui provvedimenti da adottare. Diatriba che rischia però di mandare per le lunghe la questione. Quindi, intanto, si intima di mattere in sicurezza l’area; in attesa di una soluzione definitiva… Comunque c’è da dire che anche i termini di questa ordinanza stanno per scadere… E che ancora all’orizzonte per la vicenda della cava di Paterno non si vede una soluzione…
Paterno. Venti giorni per mettere in sicurezza l’ex cava












