Vaglia

Paterno. Il sindaco Borchi aggiorna sulle prospettive per la cava

Paterno, nuove testimonianze: Le mie figlie venivano messe a separare l' eternit

“Dopo quattro mesi abbiamo ottenuto di avere udienza in Regione Toscana, all’Assessorato all’Ambiente, per discutere della questione discarica ex cava Paterno. C’era da scambiarsi conoscenze ed informazioni, c’era da coordinarsi in funzione delle operazioni di surroga dei responsabili se questi non daranno corso alle opere di smaltimento dei rifiuti e bonifica del sito”. Lo scrive su Facebook (suo diario online) il sindaco di Vaglia, che prosegue:

L’assessore non si è vista. Era incastrata nel traffico cittadino (sic!). Con VulcanAssessor (Riccardo Impallomeni, ndr) e il responsabile del nostro Ufficio Ambiente abbiamo interagito con una funzionaria regionale. Molto competente ed attenta. Non sarebbe stata però la stessa cosa se fosse stata presente l’assessore Fratoni. Cosa abbiamo chiesto? Sostegno economico ulteriore per la messa in sicurezza dei rifiuti esposti . Siamo deficitari di circa 50.000 € rispetto a quelli (152.000) che la Regione ci ha già messo a disposizione. Abbiamo chiesto anche un supporto tecnico: noi non abbiamo le competenze e le risorse di personale per seguire tutte le procedure di bonifica. Ci è stata data disponibilità in questo senso e ci è stata prospettata la possibilità, quasi certa, che la discarica di Paterno sia messa tra le priorità nel prossimo piano di intervento ambientale. Per quanto riguarda lo stato attuale della caratterizzazione dei rifiuti ed il loro smaltimento, stiamo aspettando la relazione dell’ARPAT circa il Piano di Gestione presentato da Med Link per lo smaltimento del polverino 500 Mesh e, per l’altro verso, aspettiamo la presentazione da parte degli Ottaviani del Piano di Gestione per lo smaltimento dei rifiuti traboccanti dal capannone, che se fosse presentato e ritenuto attuabile da ARPAT, renderebbe sorpassato il piano di messa in sicurezza degli stessi. Se però questo ultimo piano di gestione non arriva entro 20/30 giorni, allora partiremo con l’intervento d’ufficio in danno dei responsabili. Cioé: “il lavoro lo faccio, ma poi mi rivalgo su di te”. Augh.

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