Vaglia

Paterno. Riflessione (e intervento) di un lettore…

Paterno. La Forestale: i rifiuti nei sacconi sono 'pericolosi'
Un approfondimento ed un punto di vista su Paterno ed i suoi problemi. Così può essere definita la lettera e relazione che ci invia un lettore, Simone Peruzzi. Un contributo che volentieri riceviamo e pubblichiamo insieme alle scansioni dei documenti approvati dal Consiglio Comunale di Vaglia:
Ieri, 2 ottobre, nella sala incontri del Comune di Vaglia, si è tenuto un incontro tra l’Amministrazione del Comune mugellano e le persone e associazioni interssate alla situazione dell’ex cava di Paterno.

Di fronte ad una trentina di persone, il Prof. Mannino dell’Associazione “Vaglia incontra” ha fatto una puntuale disamina del pPiano interprovinciale rifiuti, passando dal Piano adottato, prima stesura dello stesso, a quello approvato in cui, per sua stessa affermazione, la previsione di realizzazione della discarica speciale per rifuiti amiantiferi all’interno della cava, dopo la disponibilità data dalla precedente Amministrazione Pieri, risulta “piuttosto schizofrenica”: si fa riferimento infatti alla previsione di realizzazione dell’impianto ma poi, nel dettaglio dei siti previsti non si fa menzione di Paterno.
La situazione è stata confermata dall’Avvocato Letizia Salvadori, presentatrice di diverse Osservazioni per conto del Comitato Ambientale di Vaglia, rappresentato nella riunione dal neo eletto Presidente David Kessler.
L’altro Avvocato penalista, che porta avanti le istanze del Comitato, Neri Cappugi, ha sottolineato come al momento esistano due filoni di indagine, una sui big bags  e l’altra sui fanghi di Santa Croce. Esiste a tal motivo un forte rischio di prescrizione a causa della configurazione dei reati che sono per lo più di natura contravvenzionale.
In ogni caso dal 14 febbraio la cava è sotto sequestro e dal 18 agosto i rifiuti ritrovati, a seguito delle analisi effettuate, sono considerati pericolosi.
Il Sindaco Borchi, racconta dell’incontro con l’Assessore regionale Bramerini alla quale sono state fatte presenti tutte le richieste in merito alla necessità di promuovere al più presto un monitoraggio del territorio, acqua, aria e terreni, nonché procedere quanto prima alla bonifica del sito.
Come affermato anche da parte di alcuni tecnici (chimici e geologi) presenti all’incontro, i tempi degli agenti inquinanti sono distinti e da tenere in massima considerazione, rispetto a quelli della magistratura.
Il sindaco si è rivolto all’Arpat e si è in attesa (dal Borchi stesso definita anche troppo lunga) per i provvedimenti relativi.
Ancora non sono stati caratterizzati tutte le tipologie di inquinanti ed è stata chiesta anche l’analisi del sedime.
Informalmente è stato risposto che c’è stato già un campionamento che ha riportato esiti non tranquillizzanti.
Anche all’Asl è stata chiesta una campagna di monitoraggio delle acque. L’Asl, verbalmente, ha comunicato che non ci sono problemi attivi e che la conformazione geologica esclude la contaminazione del torrente Carzola, avendo pendenze verso la galleria della Tav, verso Sesto Fiorentino.
L’Assessore all’ambiente, Impalloneni, riporta la discussione sull’Ordine del Giorno per la raccolta firme finalizzata a cancellare il sito di Paterno dal Piano interprovinciale rifiuti. Si fa anche riferimento alla mozione votata all’unanimità in Consiglio Comunale in data 29/9/2014 riportando come motivazioni della richiesta di rimozione definitiva del sito da quelli previsti nel Piano, quelle relative alla conformazione geologica e sismica riportati dagli stessi elementi ufficiali urbanistici del Comune.
SI è sottolineato inoltre come anche il confine del sito con il torrente Cerretana, evidenzia una stretta vicinanza con il SIC (Sito di Interesse Comunitario) di Monte Morello, evidenziando particolari condizioni di pregio paesaggistico. i attiDopo alcuni interventi di esponenti dei Comitati presenti, Carza Viva e Rifiuti Zero, l’Assessore Impallomeni ha ribadito la totale disponibilità dell’Amministrazione per quanto concerne la diffusione di tutti gli atti e documenti relativi all’ex cava, nella quale risultano stoccate non meno di  40000 tonnellate di rifiuti pericolosi.

Dopo aver rinnovato la richiesta di costituire una rete sovracomunale che coinvolga anche le associazioni ambientaliste, si è organizzata una raccolta firme a sostegno della mozione votata in Consiglio Comunale.

 

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