Novità in vista per la cava di Paterno e gli innumerevoli sacconi di ‘Polverino 500 Mesh’ accumulati nel suo piazzale. Nei giorni scorsi, infatti, è arrivata (in copia) in comune la richiesta con la quale proprietà (Ottaviani) e Med Link chiedono alla Procura di poter effettuare nuovi accessi alla cava per effettuare nuovi campionamenti (e analisi) sul contenuto dei sacconi. Il loro intento, infatti, è di riuscire a dimostrare la non pericolosità dei rifiuti e poterli così smaltire, come già promesso ed annunciato,a prezzo inferiore (se non di reimpiegarli in qualche processo di lavorazione). Dopo i ritardi delle scorse settimane, nelle quali alla volontà annunciata dai due soggetti di voler rimuovere i rifiuti a proprie spese non erano seguiti atti concreti, si torna così a sperare che almeno i sacconi possano davvero essere rimossi (qualunque sia l’esito delle analisi). Resta sullo sfondo, naturalmente, tutto il materiale accumulato sotto i capannoni. E il presidente del Comitato Ambientale Vaglia, David Kessler, si augura che anche per quello si possa trovare presto una soluzione. Una volta che i privati avranno ottenuto l’autorizzazione all’accesso hanno promesso di svolgere le analisi entro quindici giorni, e poi di presentare un piano per la concreta rimozione. Speriamo che la cosa possa davvero andare avanti…
Paterno. Nuove analisi sui sacconi, presentata la richiesta












