Vaglia

Paterno. ‘Nella cava i fanghi delle concerie’, puzza nauseabonda

Paterno. Rifondazione: 'Rivedere il piano interprovinciale dei rifiuti'

Nuovi dettagli sull’intervento di ieri (giovedì) della Forestale all’interno della cava di Paterno (Vaglia). Riguardano il lavoro di escavazione di una vera e propria montagna di rifiuti all’interno di una dei capannoni e li riporta questa mattina il quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello. La notizia dell’intervento era stata data già ieri (in tempo reale) da OK!Mugello (clicca qui). Oggi si legge però di un’inquietante ipotesi. Ossia che all’interno del capannone (sepolti sotto un sottile strato di calce) vi siano in realtà fanghi di risulta provenienti dalle lavorazioni della pelle nelle concerie di Santa Croce sull’Arno. Tutti i presenti (dal sindaco Leonardo Borchi a numerosi cittadini) hanno parlato di un odore nauseante che si è diffuso nell’aria non appena scoperchiata la montagna di rifiuti. E, come confermato su La Nazione dal Commissario Capo Marta Ciampelli (della Forestale) di polveri stratificate di vari colori (che toccherà ora ad Arpat analizzare). Ed intanto si pensa con inquietudine a quanto denunciato da tempo dai cittadini della zona: ossia un’anomala incidenza di tumori.

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