Vaglia

Paterno: ‘Impossibile portare via i sacconi in soli sei giorni’

“Mugello terra dei fuochi”. Cronoca della serata...

Paterno – Sembra troppo ottimistica, praticamente a tutti gli addetti ai lavori, la previsione avanzata nei giorni scorsi dall’amministratore delegato della Med Link di Aulla, Piero Raciti, di portare via entro pochi giorni da Paterno i sacconi con il Polveri 500 Mesh. Una previsione di fronte alla quale si dicono sorpresi e sconcertati sia il sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, che l’assessore Riccardo Impallomeni e lo stesso Corpo Forestale dello Stato, che sta eseguendo i rilievi dio polizia giudiziaria. Anche perché, spiegano dal Comune di Vaglia, lA MED LINK di Aulla aveva assicurato di presentare entro la fine di gennaio un progetto per la rimozione e lo smaltimento dei sacconi di Polverino 500 mesh accumulati nel piazzale della cava di Paterno. Ma ieri (sabato 31 gennaio) in Comune, però, non era ancora stato depositato niente. Secondo il sindaco l’ultimo contatto avuto tra il Comune e la ditta di Aulla risale al 20 gennaio. In quella data, infatti, la ditta aveva risposto ad una missiva del sindaco di Vaglia, che sollecitava provvedimenti, assicurando genericamente che avrebbe provveduto in modo rapido E l’assessore all’Ambiente (e geologo) Riccardo Impallomeni spiega che i rifiuti sono classificati come speciali pericolosi. Dovrebbero quindi essere fatti campionamenti e poi un progetto di smaltimento da sottoporre al Comune e ad Arpat. Un processo pare, che richiede ben più di sei giorni.

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