I residenti di Paterno, che abitavano proprio accanto alla ‘cava dei veleni’ denunciavano già dal 1999 strane esalazioni e strani movimenti notturni di camion. Lo riporta questa mattina (martedì 22 luglio) il quotidiano La Nazione, citando un articolo comparso sul quotidiano nel novembre di quell’anno. Vi si legge la denuncia di Stefano Chemeri, che all’epoca era consigliere comunale per il gruppo Cittadini Liberi; ma che, soprattutto, era uno dei residenti della frazione. Stefano, la cui figlia ora è presidente del Comitato Ambientale di Vaglia, si era infatti trasferito a Paterno non appena laureato e insieme alla moglie aveva deciso di rilevare il ristorante del suocero, al centro della frazione. I due, però, non appena trasferiti iniziarono a notare strani movimenti e, si legge nell’articolo, un via vai notturno di camion. Ora la figlia, Francesca, racconta del loro lavoro di indagine; dei loro numerosi esposti alle autorità, della puzza di zolfo che si respirava nella zona. Il tutto però, rimasto purtroppo inascoltato per anni. Stefano e la moglie sono poi morti entrambi di tumore, lui nel 2009 e lei nel 2013. Può essere stato un caso, certo. Ma si tratta comunque di una conseguenza molto inquietante. La figlia ora racconta della mole enorme di documentazione raccolta in casa dai genitori; e continua il loro impegno perché anche la frazione possa essere vivibile. “Mia sorella – ci spiega – ha preferito andarsene, ma io non voglio mollare”. E lancia un nuovo, inquietante, interrogativo: se di recente la Forestale ha trovato materiale ignoto sotto i capannoni (tutti pensano a scarti di lavorazione delle concerie) chi può dire cosa è stato interrato nel perimetro della cava? Intanto anche il Consigliere comunale Pdl Claudio Scuriatti si sta occupando della situazione di alcune famiglie che abitano nei dintorni. E annuncia analisi private dell’acqua che arriva nelle loro case. “Perchè – spiega – hanno paura per la salute e non possono essere lasciate sole”.
Paterno e la cava dei veleni. Denunce, inascoltate, già nel 1999…












