Pasticcio Imu. I mugellani dovranno pagare comunque la seconda rata? Dipende… La questione è ormai nota: il decreto del governo ha eliminato la seconda rata Imu sulla prima casa, ma gli abitanti di alcuni comuni (in gennaio) si troveranno comunque qualcosa da pagare. Perché? Perché se il comune aveva deciso di aumentare l’aliquota base (del 4 per mille) i cittadini dovranno comunque sborsare il 40% di questa differenza.
Complicato… lo sappiamo. Ma in pratica vuol dire che forse molti contribuenti si troveranno a dover pagare qualcosa per l’Imu (anche se spesso si tratterà di cifre limitate). Forse, abbiamo scritto; perchè non è ancora detta l’ultima parola e il ministro Graziano Del Rio sta cercando di reperire i 200 milioni necessari per evitare l’esborso.
Con l’aiuto di un servizio pubblicato nei giorni scorsi sull’edizione online del quotidiano La Nazione vediamo comunque di capire quale potrebbe essere la situazione in Mugello. A Dicomano, ad esempio, l’aliquota deliberata era del 5,5 per mille; e qualcosa qui si dovrà pagare (salvo, come detto, salvataggi dell’ultimo minuto).
Aliquota deliberata al 5 per mille per Firenzuola, Barberino, Borgo, Vicchio e Vaglia. Stesso discorso, i contribuenti di questi comuni potranno trovare una ‘sorpresina’ da pagare entro gennaio. A San Piero, infine, l’aliquota deliberata era stata del 4,6 per mille. Quindi, se si pagherà, sarà una cifra più contenuta.
Come andrà a finire? Di questi tempi è difficile fare previsioni…. Per ora solo i residenti degli altri comuni possono dirsi tranquilli
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