Dicomano

Passiatore. Polemica ‘social’ con le opposizioni: tasse e non solo

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Dicomano – E’ di quest’oggi (giovedì 10 marzo) la polemica scoppiata su Facebook tra il sindaco di Dicomano, Stefano Passiatore e alcuni esponenti della Lista Civica di opposizione. I quali, come riporta in un post il sindaco, lo avrebbero accusato riguardo il suo operato, gli importi delle tasse comunali e l’atteggiamento tenuto sui social. Passiatore risponde punto su punto alle tre questioni mosse dai consiglieri in minoranza. Che, più nel dettaglio, riguardano: l’aumento delle tasse e la riduzione dei servizi; l’importo (giudicato eccessivo) della remunerazione del Vicesindaco; l’atteggiamento “scontroso” che il sindaco terrebbe sui social network. Sulla prima questione, il sindaco argomenta che le tasse sono diminuite progressivamente “”Ricordo che la TARI (Tariffa sui rifiuti) – scrive – è scesa, in media, nel 2014 del 5,5% e nel 2015 del 7,9%. Ricordo poi che la TASI nel 2014 è stata istituita al 2,5‰ è stata ridotta al 2‰ nell’anno 2015 e che è stata introdotta la riduzione dell’IMU per i comodati d’uso. E contrariamente scrive di aver incrementato i servizi inerenti agli asili nido, così facendo respingendo le accuse al mittente. Sul secondo punto, Passiatore ritiene che la paga del Vicesindaco Giulia Fossi, di 1300 euro mensili, non siano eccessivi perché lordi; in realtà netti dovrebbero ammontare a circa 700 o 750 euro (al massimo qualcosina di più), cifra congrua all’impegno di un amministratore che svolge a pieno il suo ruolo, e che come scrive sempre il sindaco – è determinata dalla legge e non da una decisione del Comune. Casomai, qualora ce ne fossero gli estremi, si potrebbe obbiettare sull’entità dei rimborsi spese, quelli sì che sono determinati dalla buon senso e dalla buona fede degli amministratori. L’ultima risposta del sindaco se non è la più ironica – anche le altre lo sono – è sicuramente quella più auto-ironica e divertente. Infatti all’accusa di passare troppo tempo su Fb e di rispondere agli utenti “a volte persino con toni sostenuti”, il primo cittadino di Dicomano risponde – mi tocca far presente che il compito dell’opposizione non è di occuparsi del carattere del Sindaco (confermo, pieno di difetti) ma dei problemi dei cittadini di Dicomano. Nel merito dei “nuovi spazi” che queste sorti di pubbliche discussioni occupano, gli accesi dibattiti, che prima vedevano altri scenari come le segreterie di partito, le sale consiliari, o i pubblici dibattiti; al giorno d’oggi, vengono intrapresi anche sui social network. Non che le altre “piazze” non siano utilizzate, lo sono sempre; ma sicuramente stanno perdendo, più che di importanza, attenzione da parte dell’audience. E’ inevitabile oggi per la politica a tutti i livelli cogliere le opportunità di scambio di feedback che i social network come Fb offrono. In una qualche misura avvicina la politica alle persone, ne aumenta la trasparenza e forse anche la vicinanza. Rende tutti un po’ più partecipi. (O così sembra?) Sicuramente tutti noi non siamo ancora ben consapevoli dei significati e delle conseguenze che questi cambiamenti di scenario comportano.

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