Borgo San Lorenzo

Passeggiate e spesa in orario di lavoro. Retata dei Carabinieri di Borgo all’Asl. Deferiti due medici

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Retata anti assenteismo dei carabinieri di Borgo presso i locali uffici della Asl. Retata che ha scatenato un piccolo terremoto: i Carabinieri di Borgo San Lorenzo e del NAS di Firenze, questa mattina (venerdì 13 aprile), hanno effettuato un mirato controllo anti assenteismo  presso gli uffici della ASL di Borgo San Lorenzo.

L’attività, che ha visto impegnati circa una ventina di miliari, è stata svolta a coronamento  di un’attività di polizia giudiziaria condotta dai due reparti e diretta dal Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Firenze, dott. Luigi Bocciolini, che ha portato al deferimento in stato di libertà di due dirigenti medici operanti nel Distretto di Borgo San Lorenzo ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e in specie in danno della ASL di Firenze.

I due medici, pedinati per circa due mesi dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo e del NAS di Firenze, con cadenza quasi giornaliera si allontanavano, anche più volte al giorno, per motivi personali dal luogo di lavoro, assentandosi, in certe occasioni anche per più di tre ore. Lunghe passeggiate, pranzi al ristorante, caffè ai bar, impegni personali di varia natura (riprendere e accompagnare i figli a scuola, fare la spesa ecc) rappresentano alcuni dei motivi delle assenze ritenute ingiustificate dagli inquirenti.

 

I due medici, che collaboravano nella medesima unità, talvolta  passandosi tra loro il cartellino delle presenze, dopo aver timbrato l’ingresso, uscivano la mattina dal distretto sanitario allontanandosi con  disinvoltura e totale  serenità senza alcun timore di essere controllati e scoperti.

Dopo aver fatto rientro nel corso della mattinata, verso l’ora di pranzo, senza marcare l’uscita, si allontanavano nuovamente dalla struttura. Nel periodo monitorato, e cioè 33 giorni lavorativi,i due dirigenti medici si sarebbero allontanati arbitrariamente il primo per 55 ore ed il secondo per 62 ore percependo indebitamente compensi per almeno 1.300 euro in danno della ASL di Firenze. Nelle varie fasi della vicenda, è stata fondamentale la fattiva collaborazione della ASL di Firenze e dei dirigenti responsabili delle varie unità funzionali che hanno agevolato le verifiche da parte dei Carabinieri.

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