Pasqua e Pasquetta di violenza nel Mugello. A rovinare le festività di due famiglie sono stati ancora l’uso smodato di alcool e l’aggressività che spesso l’accompagna.
Sono stati due gli episodi che si sono verificati nelle giornate del 24 e del 25 aprile nei comuni di Barberino di Mugello e di San Piero a Sieve.
Il caso più grave si è verificato a San Piero a Sieve la sera di Pasquetta a San Piero a Sieve all’interno di una abitazione di Via Provinciale dove verso le 19.30, un gruppo di rumeni stava festeggiando la Santa Pasqua per il terzo giorno consecutivo con pizza d’asporto e quantitativi smodati di alcolici.
A rovinare la festa sarebbe stata un’accesa discussione tra due fratelli , rispettivamente R.A.C. di 23 e R.G.N. di 26 anni, nella quale sarebbe rimasta coinvolta anche la moglie del primo, P.R.C., una ragazza di 27 anni, che dalla ricostruzione fatta dai carabinieri del Nucleo Operativo di Borgo San Lorenzo sembrerebbe aver accoltellato il fratello più grande con un coltello da cucina con una lama di 20 cm, che era stato utilizzato poco prima per tagliare le pizze.
Durante le feste sarebbero riaffiorati tra i due fratelli vecchi rancori su problematiche economiche e sulle rispettive scelte di vita (incluse quelle sentimentali). Le controversie sarebbero degenerate nella serata di pasquetta quando, R.G.N. (che sembra avesse addirittura bevuto in tre giorni più di 60 birre) avrebbe nuovamente aggredito verbalmente con offese e minacce il fratello e la moglie di quest’ultimo verso la quale si sarebbe poi diretto in evidente stato di ubriachezza con fare minaccioso.
La donna, in un raptus di rabbia, mentre era intenta a riporre le posate nel lavandino della cucina, sentendo sopraggiungere alle spalle il cognato, si sarebbe voltata di scatto ed impaurita lo avrebbe colpito all’addome all’altezza del fegato tanto da farlo accasciare a terra. Accortisi di quanto era accaduto, tutti i presenti nell’abitazione, circa 7 persone , si sono adoperati per prestare soccorso e chiamare aiuto.
Il giovane , privo di sensi, dopo i primi soccorsi , è stato trasportato dal personale del 118 presso l’ospedale di Borgo San Lorenzo dove dopo essere stato operato d’urgenza si trova ricoverato in rianimazione ed in pericolo di vita con una prognosi riservata per ferita da taglio all’addome con perforazione del fegato, del pancreas e del duodeno.
La ricostruzione di quanto accaduto da parte dei carabinieri, dopo aver sequestrato il coltello trovato in cucina a terra ancora sporco di sangue, ha incontrato le reticenze e le resistenze dei presenti e la volontà del gruppo di proteggere la ragazza che si era allontanata da casa.
I Carabinieri solo verso le 5 del mattino l’hanno rintracciata in una abitazione di Scarperia mentre in compagnia di un’amica attendeva notizie dal marito. Sono stati vani i tentativi dei giovani di far credere che la vittima, dato il suo stato di ubriachezza si fosse accoltellato da solo per fare dispetto al fratello.
Dopo più di 10 ore di interrogatori e con l’ammissione di responsabilità da parte della donna è stato possibile ricostruire quanto accaduto . Per quanto accertato dai Carabinieri, la ragazza è stata sottoposta ad un fermo per tentato omicidio ed è stata condotta, in attesa dell’interrogatorio del magistrato, presso la casa circondariale di Firenze Sollicciano. Il ragazzo si trova ancora in ospedale in prognosi riservata
Nell’altro caso, accaduto a Barberino di Mugello la sera di domenica, (alle 20) un giovane rumeno di 32 anni di Barberino di Mugello, in stato di ubriachezza manifesta, ha fatto irruzione in casa della sorella della moglie. Qui ha seminato il panico quando è stato raggiunto dal cognato, un cittadino albanese di 30 anni, che è stato percosso e colpito a calci, schiaffi e a pugni.
L’uomo sarebbe anche stato minacciato di morte e avergli procurato lesioni ad una mano, alla gamba ed alla testa. Vano è stato anche il tentativo di fermare il ragazzo da parte dei nonni della padrona di casa, un uomo e una donna dell’età di circa 70 anni.
Questi ultimi sono stati infatti a loro volta aggrediti con calci e pugni e colpiti con un pezzo di legno parte della finestra in precedenza rotta.
A seguito delle violenze, l’anziano ha riportato la lussazione alla spalla destra e la frattura del glenoide, mentre la donna, colpita ripetutamente in testa, un trauma cranico lieve non commotivo e contusioni varie.
Solo l’intervento dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo ha consentito di porre fine all’aggressività dell’uomo che una volta in caserma è stato tratto in arresto per lesioni personali gravi, violazione di domicilio e violenza privata.












