Vicchio

Il giallo dell’oliveta abbattuta a Vicchio

Il giallo dell'oliveta abbattuta a Vicchio

Nuovi dettagli sul giallo di Vicchio e dell’oliveta abbattuta. Un evento che, pur risalendo a diversi giorni fa, è salito alle cronache solo adesso e che sta facendo parlare tutto il Mugello. Secondo le ultime ricostruzioni, infatti, parrebbe trattarsi non tanto di intimidazione (di stile mafioso) ma di un brutto dispetto (magari praticato da un gruppo d persone) legato. forse, all’ambito della caccia. E’ quanto riporta questa mattina (venerdì 31 ottobre) il quotidiano La Nazione sulla pagina del Mugello. Sulla vicenda interviene il vicepresidente dell’osservatorio contro la penetrazione delle mafie (e per la legalità) Vedo, Sento e Parlo, Andrea Lelmi. Che spiega come, dopo aver fatto due semplici calcoli, si stabilisce con certezza che non può essere stata l’azione di un singolo, ma almeno di un piccolo gruppo. I Carabinieri di Borgo, che indagano sulla vicenda, mantengono il più stretto riserbo. Ma tendono allo stesso tempo a smorzare i toni. Facendo presente che parlare di intimidazione è forse una parola troppo grande; che tira in ballo inquietanti fattispecie. Ma di cosa si è trattato allora? Cosa ha spinto un gruppo di ignoti armati di pennato a distruggere in una notte quasi un’intera oliveta? Un giallo reso ancora più intricato dalle parole del sindaco di Vicchio. Che spiega che la vittima (il proprietario dell’oliveta)  sia in realtà un’ottima persona; impegnata da sempre nel sociale e nelle associazioni del paese. Ma allora chi può aver architettato tutto questo? Chi può aver voluto fargli un così singolare dispetto?

Change privacy settings
×