Anche se sarà motivo di un articolo più ampio, ricordiamo che fra breve anche Borgo San Lorenzo avrà una sede operativa dedicata ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che compare nella maggior parte dei casi dopo i 50 anni e porta ad una degenerazione dei neuroni di moto o motoneuroni. La malattia è conosciuta anche come Morbo di Lou Gehrig, dal nome del famoso giocatore americano di baseball che ne fu colpito, o come malattia di Charcot dal nome del neurologo francese che per primo la descrisse nel 1860. Nella maggior parte dei casi, oltre il 90 per cento, la malattia è sporadica e sulle sue cause non c’è ancora certezza nonostante negli ultimi anni siano stati compiuti numerosi studi e siano state avanzate molte ipotesi. Il 5 – 10 per cento dei casi sono invece di Sla familiare, presentano cioè dei precedenti in famiglia. La sua incidenza è di circa 1 – 3 casi ogni 100.000 abitanti all’anno. Attualmente in Italia non si conosce il numero esatto di malati poiché non sono stati ancora completati i relativi registri. Tuttavia si stimano almeno 6.000 malati e 2.000 nuovi casi all’anno con una forte concentrazione il Lombardia, seguita da Campania, Lazio e Sicilia anche se questo potrebbe dipendere in buona parte da una maggiore capacità di diagnosi delle strutture ospedaliere locali. Scritto queste poche righe per una semplice conoscenza di questa tremenda malattia (il famoso attaccante della Fiorentina Stefano Borgonovo scomparve dopo essere stato colpito dalla SLA), sabato 22 settembre 2018 avrà luogo a Borgo San Lorenzo a Villa Pecori Giraldi, con l’organizzazione dello Studio Infermieri “Auxilium” una delle “eccellenze” del territorio, una conferenza sulla Sanità e sulla SLA a cui parteciperanno personalità civili, amministrative, sanitarie, volontariato ed altre realtà del settore. Sarà per Borgo San Lorenzo una significativa giornata sociale e civile. Come sopra scritto ne riparleremo.















