E’ veramente un peccato che certi studi, idee e progetti di ricerca rimangano a prendere polvere, dimenticati in biblioteca. Così quasi sempre accade per le Tesi di laurea, che abbandonate a se stesse si perdono tra le miriadi di libri che le circondano. E pensare che nulla dovrebbe essere sprecato ed ogni discussione – anche se solo l’argomentazione di fine corso di una qualsivoglia facoltà universitaria – potrebbe aiutare una realtà, se non sempre a crescere, almeno a capire i diversi punti di vista su una vasta gamma di temi. Molto probabilmente è una cosa comune, che dopo il complesso iter fatto di esami, notti insonni e occhiaie, lo studente oramai stanco ma felice per la fine delle fatiche – oltre al deporre dalla testa la corona d’alloro usata per l’immancabile foto con amici e parenti – lanci “alle ortiche” anche le sue “sudate carte”, chiudendo in un cassetto la Tesi di laurea, come si può chiudere un capitolo della propria vita. Caterina Suggelli in questa sede ha ben descritto come da qualche tempo, nella biblioteca comunale di San Piero a Sieve, “spiriti illuminati” cerchino di formare una sezione finalizzata a raccogliere tutte le Tesi che, in un modo o nell’altro, riguardano temi inerenti al proprio territorio. C’è da essere sicuri che la dinamica e competente Caterina, riuscirà in breve a scovare nuove raccolte del tipo, sparse in altre biblioteche mugellane. E’ importante conoscere l’esistenza di questi lavori, non solo perché potrebbero essere d’aiuto a chi vorrà studiare cose simili, ma soprattutto perché – essendo un patrimonio giovane – aprirebbero finestre su problematiche e scenari inediti e appassionanti. Basti per tutti pensare a Simona Baldanzi, che partendo da ciò che aveva studiato, raccolto ed elaborato per la sua Tesi di laurea è riuscita a trarne materiale per due libri ricchi di spunti su problematiche molto attuali non solo in Mugello; basti pensare a Figlia di Una Vestaglia Blu e a Mugello Sottosopra, premiati in diversi concorsi letterari, ma che purtroppo nel nostro comprensorio non sono stati ancora letti da chi di dovere con la giusta enfasi… Nessuno è profeta nella sua patria. C’e’ per esempio Elena Lamporesi, che ha voluto prendere come oggetto della sua Tesi in Storia Contemporanea (Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, relatore Prof. Paul Ginsborg, anno accademico 2001-02) la Resistenza in Mugello. In questo lavoro, intitolato: “La campagna toscana e il movimento di Resistenza: il Mugello. Tra immobilismo e partecipazione ( 1936 – 1945)” Elena, basandosi sulla storiografia generale e su quella più specifica disponibile riguardo al territorio preso in esame, ha studiato le carte d’archivio oltre a raccogliere alcune testimonianze da chi in quegl’anni ha vissuto in prima persona quei momenti. La laureanda ha cercato con serietà e metodo di ricostruire le vicende legate alla lotta partigiana nella nostra vallata; ne è nata una interessante ricerca, condotta in modo schematico e chiaro. Cinque capitoli, più di 160 pagine, in cui vengono descritti diversi avvenimenti storici che interessarono le comunità mugellane durante la Seconda Guerra Mondiale. Partendo da una introduzione descrittiva della realtà geo-economica della zona, macro e micro storia dialogano perfettamente, così viene descritto come vennero vissute a livello locale la dichiarazione di guerra, le fasi della stessa e la caduta di Mussolini, il 25 luglio 1943; il come e perché le idee di sinistra cominciarono a penetrare con maggior forza nelle campagne, la notizia dell’armistizio dell’8 settembre con l’Esercito Italiano allo sbando e la corsa alla macchia, i bombardamenti, le nascite delle prime bande mugellane; per giungere ad una complessa analisi su alcune vicende legate alla lotta di Resistenza nei nostri circondari, come per esempio: l’attacco alla caserma dei Carabinieri di Vicchio, i vari spostamenti strategici dei partigiani nei nostri monti, l’aiuto offerto da quest’ultimi ai contadini per la difesa delle proprietà coloniche, il contributo di alcuni mugellani per la liberazione di Firenze e delle diverse realtà locali. Elena Lamporesi, negli ultimi paragrafi della sua Tesi dedica delle pagine al giudizio offerto alla fine della guerra da alcune testimonianze – ricavate da varie e diversificate fonti – sull’operato partigiano, consapevole del fatto che la guerra con i suoi corollari, ha cambiato profondamente le caratteristiche del territorio e la mentalità della sua gente. Qualcuno potrebbe dire che sul tema della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza, sia a livello locale che nazionale si sia scritto tanto, ed in tutte le sedi. Ma Elena ha fatto un buon lavoro, soprattutto se si considera che la memoria essendo “volatile” ha bisogno, per continuare ad esistere ed esercitare la sua funzione propedeutica, di supporti ed aiuti. Per tutti gli interessati a queste tematiche storiche, la Tesi di laurea in questione è depositata presso la Biblioteca Comunale di S. Piero a Sieve.
Parlando di Tesi mugellane: uno studio sulla Resistenza in Mugello












