Continua la campagna elettorale per le primarie del centrosinistra a Borgo San Lorenzo. Ecco il nuovo comunicato che riceviamo e pubblichiamo dal candidato Paolo Omoboni:
Il lavoro è il vero tema dei prossimi anni. Anche a Borgo e in Mugello. Il Comune non può dare posti di lavoro, ma può, attraverso scelte strategiche, favorire le imprese, le attività artigianali e commerciali: questo significa dare lavoro indirettamente, soprattutto ai giovani del nostro territorio.
“Nel nostro programma – spiega Paolo Omoboni, candidato alle Primarie del 9 marzo di Borgo San Lorenzo per il Comitato Borgo Migliore–, che vedo essere talvolta ripreso anche da altri candidati (e questo mi fa ben sperare sulla bontà delle proposte), abbiamo previsto alcuni interventi che, anche se non risolutivi di una situazione molto generalizzata e che dovrà essere affrontata dal nuovo Governo, possono essere dei validi impulsi ad una nuova politica che restituisca dignità e valore al lavoro: si possono, anche a livello comunale, creare delle opportunità per nuovi posti di lavoro o quantomeno per il mantenimento di quelli esistenti”.
Ecco i cinque punti di Omoboni per il lavoro:
1. Utilizzo per la gestione delle aree verdi e per altri lavori di voucher a favore studenti e studentesse di età compresa tra i 16 e i 25 anni di età, percettori di cassa integrazione, pensionati titolari di pensione minima, disoccupati iscritti al Centro per l’Impiego;
2. Favorire l’accesso delle imprese locali al mercato dei lavori, servizi e forniture della pubblica amministrazione. Oggi le leggi nazionali obbligano le pubbliche amministrazioni ad effettuare i propri acquisti attraverso sistemi telematici come il mercato della pubblica amministrazione (MEPA), ovvero attraverso Sistema di acquisti telematici della Unione Montana dei Comuni del Mugello (START). L’utilizzo di questi sistemi può voler dire per le imprese locali conquistarsi delle fette di mercato non solo a livello locale, ma anche a livello regionale, e noi incentiveremo l’utilizzo di questi due sistemi da parte delle imprese locali;
3. riduzione della pressione fiscale locale (prevedendo stanziamenti per l’abbattimento delle tasse) per le attività produttive, strategiche per il rilancio di Borgo;
4. formazione di un gruppo di imprenditori a cui si possano rivolgere tutti coloro che vorrebbero intraprendere un’attività imprenditoriale o professionale, con lo scopo di sostenere, a costo zero, la loro fase di start-up;
5. creazione all’interno dell’Unione dei Comuni di un albo dei produttori locali (filiera corta) a cui tutti i Comuni possano attingere per gli affidamenti di forniture di alimenti per le mense scolastiche;
“Vorrei – conclude Omoboni – chiudere con una battuta: non sarà certo Paolo Omoboni ad aumentare il tasso di disoccupazione locale, nonostante mi dicono ci sia una “voce” (ma spero sia uno scherzo) che mi vorrebbe tagliatore di teste con i soggetti esterni che hanno rapporti con l’amministrazione comunale. L’ho detto e scritto chiaramente nel programma: gli unici tagli che farò se verrò eletto riguardano le spese sui dirigenti e sulle società partecipate che non servono più: perché il nostro Comune e i nostri cittadini non possono più permettersi questo genere di lusso”












