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Paola Nardi critica la campagna elettorale di Di Maio e la lista "Sarà Barberino“

Oltre alle questioni familiari, Nardi ha espresso preoccupazioni riguardo la rappresentanza di "forti interessi privati" all'interno della...

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Paola Nardi Paola Nardi © Ora
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Paola Nardi, candidata Sindaco per ORA! Barberino, ha espresso forte disappunto per la campagna elettorale dell'avversaria Sara Di Maio, in particolare per la recente presentazione della lista dei candidati al consiglio comunale di "Sarà Barberino", che ha visto la presenza di Eugenio Giani come ospite d'onore.

Nardi ha sollevato preoccupazioni riguardo alla partecipazione di Giani, descrivendola come "inopportuna" data la sua posizione istituzionale. "Giani dovrebbe essere un garante super partes del processo elettorale e rappresentare la Toscana nella sua interezza, non partecipare attivamente in eventi di una singola lista," ha affermato Nardi, evidenziando una possibile contraddizione tra il ruolo istituzionale di Giani e la sua partecipazione in eventi politici locali.

Le critiche di Nardi non si fermano alla presenza di Giani, ma si estendono alla composizione della lista di Di Maio. Ha puntato il dito contro la scelta di includere parenti stretti della candidata sindaca nella lista, come il cognato e due fratelli, uno candidato a consigliere e l'altra a assessora, definendo queste scelte come "familistiche" e indicative di "un accentramento del potere nelle mani di poche famiglie".

Oltre alle questioni familiari, Nardi ha espresso preoccupazioni riguardo la rappresentanza di "forti interessi privati" all'interno della lista, suggerendo che questo potrebbe distorcere la rappresentanza delle diverse anime della comunità di Barberino.

Concludendo la sua critica, Nardi ha dichiarato: "Queste scelte non solo denotano una volontà di accentramento del potere, ma anche la difficoltà di formare una lista rappresentativa, avendo perso il contatto con i cittadini." Ha definito la situazione come "un pessimo esempio di democrazia e un pessimo risultato per il nostro comune."

Le dichiarazioni di Nardi sollevano questioni significative sulla conduzione della campagna elettorale di Di Maio, ponendo l'accento sull'importanza della trasparenza e dell'inclusività nelle pratiche politiche locali. Queste osservazioni invitano gli elettori a riflettere criticamente sulla natura delle scelte politiche e sulla loro conformità ai principi democratici.

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