E per domani (lunedì) attese nuove piogge e temporali. Non si ferma, a Panicaglia, il movimento della frana e delle case evacuate. Dopo alcuni giorni dall’inizio dei fatti che hanno portato il piccolo paese del Mugello alla ribalta nazionale, i riflettori dei media si stanno gradualmente spegnendo; ma il dramma delle famiglie senza casa resta. E, solo nelle ultime ore, il terreno in alcuni punti si è ulteriormente abbassato di altri 11 centimetri (misurazione effettuata questa mattina, domenica, dalla Protezione Civile del Mugello rispetto a quella di ieri, sabato 8 febbraio).
E così in paese ancora si parla di quella frana che ancora non vuole saperne di fermarsi. Si parla del terreno che continua a collassare su stesso. E delle case che continuano a scendere ed ‘affondare’ nel terreno.
Proseguono, intanto, le verifiche ed i controlli dei tecnici e dei geologi; anche se (fanno sapere sempre dalla Protezione Civile) fino a che non smetterà di piovere e la frana non si fermerà non potranno essere messi in campo interventi importanti.
E su questo fronte le notizie non sono buone. Proprio in queste ore, infatti, il comune di Borgo San Lorenzo ha emesso un avviso meteo per abbondanti precipitazioni, aggravate dalla saturazione del suolo e dal forte vento previsto per la giornata di domani (lunedì).
Tra la popolazione, intanto, i ricordi corrono indietro ai racconti dei nonni ed ai secoli scorsi. Si parla di come, negli anni andati, proprio in quella zona del paese ci fosse un pozzo per attingere acqua e anche di una galleria sotterranea. Ipotesi, solo ipotesi. Che solo il lavoro dei geologi potrà confermare o smentire. Se prima o poi smetterà di piovere….












