Borgo San Lorenzo

Panicaglia. La frana ‘entra’ in campagna elettorale…

Panicaglia, altre 3 famiglie lasciano la propria casa

I Cinque Stelle, dopo un sopralluogo ed una visita alla zona colpita, denunciano come dei fondi promessi e annunciati sarebbe, dicono, arrivata solo una piccola parte. Ecco quanto riceviamo e pubblichiamo:

Una delegazione del Movimento 5 Stelle guidata dal candidato sindaco Matteo Gozzi e composta, fra gli altri, dai deputati 5 Stelle Massimo Artini e Samuele Segoni  ha visitato il sito della frana di Panicaglia e si è incontrata con i cittadini che vivevano nelle case interessate dall’evento. La visita è durata circa tre ore e ha comportato una ricognizione completa dell’area in virtù anche della competenza del deputato Segoni che è geologo professionista. “La visita ha fortemente coinvolto la nostra delegazione – spiega Gozzi – sia per l’entità dei danni, paragonabili a quelli di un terremoto, che per il contatto con cittadini che vivono questa situazione drammatica con grande dignità e fiducia nelle istituzioni. Le maggiori preoccupazioni sono adesso per la lentezza con cui procede l’inizio della fase di studio della frana (necessaria per programmare gli interventi successivi) e per la limitatezza dei fondi disponibili visto che dei 20 milioni annunciati arriveranno a Panicaglia solo 150.000 euro per finanziare lo studio e i primi interventi di messa in sicurezza. Inoltre occorre affrontare il disagio dei cittadini colpiti che si trovano fuori casa per un tempo indeterminato ma certamente lungo visto che solo lo studio richiederà un anno. Il prossimo inverno sarà di nuovo un periodo critico – dice il candidato 5 Stelle – perché l’area sarà ancora  stata messa in sicurezza e potrebbe essere ulteriormente pregiudicata dalle piogge”. “Occorrerebbe ben altro impegno da parte dell’Amministrazione Comunale e delle forze politiche – continua Gozzi – in un’opera di stimolo e di supervisione nei confronti della Regione, di Publiacqua e del consorzio di bonifica. Occorrerebbe anche pensare a quale sarà il futuro abitativo dei cittadini sfollati alcuni dei quali con figli piccoli. Invece Bettarini ha gettato la spugna, attua una politica degli annunci e la sua giunta ha rifiutato di prevedere un’area riservata agli abitanti per la ricostruzione delle case se la zona non potesse essere rimessa in sicurezza. Inoltre anche il contributo affitti è per ora limitato ad un anno mentre si pretende il pagamento dell’IMU sulle casa danneggiate ed evacuate. Omoboni poi si appresta a seguire la stessa strada, chiuso nel suo bunker elettorale insieme a Nencini che straparla di stanziamenti senza precisare che solo pochi spiccioli arriveranno a Panicaglia e che il futuro delle famiglie è ancora avvolto nell’ombra”. “Abbiamo confermato alle famiglie il nostro impegno a tutti i livelli – conclude Matteo Gozzi – parlamentare (con le proposte di legge per lo sblocco dei fondi comunali per il dissesto idrogeologico ed il Geobonus) e locale con un pacchetto di provvedimenti di sostegno (sgravi, contributi affitto, case popolari, semplificazione burocratica, modifica al RUC) che approveremo appena avremo la maggioranza in Consiglio”.  

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