Nel sabato che precede la seconda sagra dedicata al marrone ed ai frutti del sottobosco, Palazzuolo sul Senio si sveglia con un bel sole e già tanta gente che solca i suoi marciapiedi. Nel corso della mattinata sono stata contattata da alcuni camperisti provenienti dalla vicina Romagna che mi hanno esposto una problematica che va a minare la loro volontà di passare il week end nel borgo dell’Alto Mugello. Al loro arrivo hanno trovato infatti tutta l’aria camper prenotata per un raduno e si sono rivolti agli uffici comunali per domandare dove avrebbero potuto posizionarsi per trascorrere un paio di giorni a Palazzuolo. La risposta che hanno ricevuto li ha lasciati senza parole e spinti a contattare la nostra redazione perché, sottolineano, un paese che si propone come meta per il turismo itinerante deve provvedere a risolvere questo genere di situazioni. Dato che l’area camper è interamente occupata, essi sono stati invitati a lasciare i loro mezzi nella zona dell’ex Foro Boario, ma a spostarli poi in serata, perché dalle 24 quell’area diviene zona con divieto di sosta. Alla loro conseguente domanda su dove spostarsi a questo punto per la giornata di domenica, la risposta data gli è apparsa ancora più assurda. Essi potevano cercarsi un posto nei parcheggi. Ma se i loro camper fuoriescono dalle linee ed invadono i parcheggi accanto o ancor peggio la carreggiata stradale e magari per questo vengono sanzionati ?
“Palazzuolo è un paese in cui si sta bene, in cui si mangia bene. Siamo arrivati ieri sera ed abbiamo acquistato nelle botteghe del paese l’occorrente per fare un barbeque. Per questa sera abbiamo già prenotato in un ristorante del luogo e domenica vorremmo mangiare allo stand della sagra. Non capisco perché un paese a vocazione turistica non rifletta sulle conseguenze che risposte, come quelle che abbiamo ricevuto noi, possono avere. Alcuni camper già si sono spostati verso Marradi. Quello dei campiresti non è un turismo mordi e fuggi. Noi ci fermiamo nei luoghi. Siamo quello che può essere definito un flusso turistico che comunica. Ovvero, tra noi ci scambiamo pareri, opinioni che poi spingono inevitabilmente a visitare o meno un luogo. Quello che mi chiedo: ma era così complesso trovare un’altra area, un campo, un piazzale da adibire temporaneamente a parcheggio per i camper dato che la zona apposita era interamente occupata?””












