Dal Comune di Palazzuolo sul Senio riceviamo e pubblichiamo questa prima, drammatica, stima dei danni per la neve. E intanto la Provincia di Firenze continua a sostenere la richiesta di Stato di Emergenza per l’Alto Mugello:
A Palazzuolo, la neve non ha mai rappresentato un grande problema, ma la situazione verificatasi in questo 2012 verrà sicuramente ricordata da tutti come un evento di straordinaria portata. L’Amministrazione comunale del piccolo comune di montagna, al confine tra la Toscana e la Romagna, in questi giorni è riuscita a stilare un primo possibile bilancio dei danni causati dalle nevicate, rendendo noti i primi numeri che derivano dai resoconti effettuati ed il quadro risulta subito preoccupante.
Il borgo dell’Alto Mugello è abituato a gestire le nevicate da novembre fino a marzo, ma così tanta neve non la ricordavano nemmeno gli operatori dei mezzi speciali giunti dal Trentino per liberare le strade comunali con dei grossi Caterpillar dotati di turbina. In genere questo piccolo comune è in grado di far fronte alla spalatura della neve utilizzando mezzi propri e quelli privati assegnati dal piano neve comunale. Per comprendere l’ordine di grandezza, si consideri che nelle due settimane di emergenza, oltre all’aiuto dei volontari, l’ente è stato costretto ad impiegare mezzi ed operatori che sono costati quanto tre anni di nevicate ordinarie, senza considerare che per il 2012 rimangono ancora da affrontare i mesi di marzo, nonché novembre e dicembre del prossimo inverno.
… le condizioni delle strade…
Per il Sindaco Cristian Menghetti «per scongiurare il peggio ed evitare che questa emergenza meteorologica si trasformasse in catastrofica, abbiamo impiegato mezzi ed operatori in maniera straordinaria, garantendo la sicurezza pubblica e la funzionalità di tutti quei servizi che in montagna possono fare la differenza. Gestire un emergenza neve di questa portata per 15 giorni consecutivi, 24 ore su 24, si traduce in un incremento esponenziale dei costi, paragonabile a quanto si sarebbe speso nel corso di tre inverni».
Se tragedie, per fortuna non si sono registrate, danni, e tanti, stanno emergendo giorno dopo giorno. I più grossi si registrano a carico delle infrastrutture, duramente compromesse dal carico straordinario di neve e ghiaccio che hanno dovuto sopportare. Oltre al cedimento di alcuni tetti ed alle rotture delle tubazioni con lo scioglimento del ghiaccio stanno venendo alla luce i gravi danni subiti dalle pavimentazioni in pietra serena del centro storico, alle staccionate in legno, agli asfalti, all’arredo urbano, alle strade comunali. «Il quadro – contata il Sindaco palazzuolese – è deprimente.
…l’asfalto rovinato…
Serviranno centinaia di migliaia di euro per rimettere in sesto il paese e renderlo fruibile per la prossima stagione turistica. Da una prima stima dei danni sono emersi una ventina di km di strade rese impraticabili, due parcheggi con asfalto completamente sgretolato dal ghiaccio, diverse frane lungo le strade comunali, circa 1600 mq di pavimentazioni del centro storico in pietra serena sono stati sgretolati dal ghiaccio persistente, centinaia di metri di staccionate in legno completamente da rifare oltre a panchine fisse ed arredo urbano fisso distrutte.


Solamente per sistemare le pavimentazioni servirebbero almeno 200mila euro ed altrettanti – prosegue Menghetti – sarebbero necessari per il resto dei lavori. Se a queste cifre aggiungiamo il costo vivo delle operazioni di spalatura, possiamo ragionevolmente sostenere che questa emergenza ha provocato al nostro comune un danno economico di almeno 450mila euro, tali da mettere in pericolo bilancio, servizi ed investimenti dei prossimi 10 anni. Per ciò – conclude – chiediamo a gran voce l’intervento della Regione Toscana per il riconoscimento dei danni derivati da questa calamità naturale».
La Provincia di Firenze, che ha seguito l’emergenza dalle proprie sale operative della protezione civile, si è resa conto della gravità dell’evento e per informare riguardo gli effetti di questa calamità naturale ha convocato per lunedì, alle ore 12 una conferenza stampa nella sala Fallaci di Palazzo Medici Riccardi in via De’ Ginori 8 dove fornirà tutti i dati relativi alle situazioni che si sono determinate durante l’emergenza, compreso l’elenco delle frazioni e il numero delle persone rimaste isolate. Alla conferenza stampa parteciperanno: Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze; Stefano Giorgetti, assessore provinciale alla Protezione Civile e i sindaci dei comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo e Firenzuola
Riccardo Isola
Ufficio Stampa Comune Palazzuolo sul Senio
Ecco invece sul tema una nota della Provincia di Firenze:
L’ondata di freddo anomalo che ha interessato la Toscana, ha indotto – tra il 31 gennaio e 21 febbraio – il Centro Funzionale della Regione Toscana ad emettere 11 allerte meteo (10 per ghiaccio, 9 per neve e 4 per vento) con livelli di criticità moderata per il territorio provinciale e di livello elevato esclusivamente per il territorio dell’Alto Mugello. Le criticità maggiori si sono verificate nei territori comunali a ridosso dell’Appennino, in quanto più esposti a precipitazioni nevose intense (raggiunti localmente anche i 2,5 m di neve nelle zone esposte ad accumuli per forte vento).
Lunedì, alle ore 12.00. nella sala Fallaci di Palazzo Medici Riccardi in via De’ Ginori 8 la Provincia di Firenze fornirà tutti i dati relativi alle situazioni che si sono determinate durante l’emergenza, compreso l’elenco delle frazioni e il numero delle persone rimaste isolate. Alla conferenza stampa parteciperanno: Andrea Barducci, Presidente della Provincia di Firenze; Stefano Giorgetti, Assessore provinciale alla Protezione Civile e i Sindaci dei Comuni di Marradi, Palazzuolo sul Senio, San Godenzo e Firenzuola.
Durante l’incontro con i giornalisti verrà ribadito l’impegno dell’Amministrazione provinciale affinché la Regione riconosca lo stato di emergenza così che i Comuni dell’Alto Mugello possano far fronte all’enorme sforzo sostenuto per fronteggiare la situazione di eccezionale gravità.












