Borgo San Lorenzo e Palazzuolo sul Senio dicono sì all’Unione dei Comuni del Mugello ed al suo nuovo statuto. Dopo che, nei giorni scorsi, abbiamo dato conto della posizione del Pdl (clicca qui), ora riceviamo e pubblichiamo due comunicati direttamente dalle amministrazioni interessate. Il primo del Comune di Borgo (in cui si fa anche il punto sulla situazione del Mugello), l’altro del Comune di Palazzuolo sul Senio:
Borgo San Lorenzo:
Il Mugello va verso l’Unione dei Comuni a passo spedito, con i Consigli comunali che stanno discutendo e approvando il testo dello statuto deliberato dalla Conferenza dei sindaci.
E’ già stato approvato a Barberino, Borgo San Lorenzo, Palazzuolo (all’unanimità), Marradi e San Piero a Sieve, mentre tornerà in votazione a Dicomano, Firenzuola, Scarperia e Vicchio. E sull’esito del voto in Consiglio comunale a Borgo San Lorenzo esprime soddisfazione il sindaco Giovanni Bettarini, attuale presidente della Comunità Montana Mugello, indicato come presidente della costituenda Unione dei Comuni:
“Dopo una lungo e serrato dibattito, è stata raggiunta alla prima votazione la maggioranza dei 2/3, come richiesta, con un voto compatto della maggioranza di centrosinistra e quello della lista civica ‘Per Borgo’. E’ singolare l’atteggiamento del Pdl che a livello nazionale dice di voler semplificare le istituzioni e poi a livello locale non lo fa e vota contro ma quantomeno sente il dovere di partecipare al voto. E’ quello che non ha fatto il gruppo ‘Libero Mugello’ – chiosa il sindaco Bettarini – che ad una votazione così fondamentale per il futuro del Mugello non ha partecipato. E invece che nella sede deputata, il Consiglio comunale appunto, esprime e motiva il proprio dissenso in un comunicato stampa. Si afferma tanto di temere l’indebolimento dei Consigli comunali e però non si rispettano”.
Per il sindaco Bettarini, che andrà ad assumere il ruolo di presidente dell’Unione dei Comuni, “i sindaci stanno impegnandosi con convinzione e in maniera decisa sull’Unione dei Comuni perché con questo nuovo assetto istituzionale locale il Mugello possa raggiungere una maggiore e più forte rappresentanza politica. Noi ci crediamo, e ci assumiamo questo impegno che sentiamo con forte responsabilità, altri evidentemente non ci credono affatto”.
Palazzuolo sul Senio
Nella seduta consiliare del 29 settembre 2011 il consiglio comunale di Palazzuolo sul Senio ha approvato all’unanimità lo Statuto e l’Atto Costitutivo della Unione dei comuni del Mugello.
Un atto formale ma non solo che ha visto la maggioranza e la minoranza convenire sull’importanza della costituzione dell’Unione dei Comuni entro breve termine. Una decisione che ha portato l’intera assemblea politico-amministrativa palazzuolese ritenere opportuno votare a favore dell’emendamento alla Delibera consiliare proposto dal Gruppo di maggioranza.
L’emendamento, illustrato dal Capogruppo Andrea Casini, prevede di dare mandato al Sindaco di proporre alla Conferenza dei Sindaci, successivamente alla pubblicazione della legislazione regionale in materia, eventuali modifiche statutarie per la tutela dell’Unione e dell’autonomia dei Comuni interessati all’obbligatorietà delle funzioni fondamentali in forma associata come previsto dalla legge del ministro Calderoli.
Su questa importante approvazione “con riserva” il Sindaco di Palazzuolo sul Senio, Cristian Menghetti sottolinea come «siamo consapevoli della necessità di andare verso la costituzione dell’Unione in brevissimo tempo. Stiamo però lavorando – continua menghetti – in collaborazione con l’Uncem, per produrre alcuni articoli atti alla tutela dell’autonomia dei piccoli comuni. Indicazioni che proporrò alla Conferenza dei Sindaci non appena la normativa Regionale sarà resa pubblica.
Concordiamo – prosegue il Sindaco – con l’esigenza di accorpare i servizi fondamentali, purché se ne tragga beneficio in termini di servizio e di costo, senza però ledere il potere decisionale degli organi politici comunali, evitando di essere fagocitati dalle entità pubbliche maggiormente strutturate e che intrinsecamente portano problemi del tutto distanti dalla quotidiana realtà che invece caratterizza e scandisce la vita delle piccole comunità».












