Palazzuolo sul senio

Palazzuolo. Rischio chiusura per la Cassa di Risparmio? Scenari e prospettive

Palazzuolo. Rischio chiusura per la Cassa di Risparmio? Scenari e prospettive

Parla il sindaco Menghetti. Nei primi giorni di giugno hanno iniziato a circolare voci riguardo la possibilità di veder chiudere entro la fine del mese la filiale presso Palazzuolo sul Senio della Cassa di Risparmio di Firenze (in via Roma); da molti vista come punto di riferimento e come elemento immutabile della realtà cittadina. Queste voci hanno iniziato a diffondersi con rapidità in rete, scatenando la preoccupazione ed il dispiacere della popolazione, confusa riguardo a questa scelta ed in cerca di spiegazioni. La notizia però non coglie tutti impreparati. I più attenti, infatti, ricordano bene la chiusura di altre filiali del gruppo Intesa Sanpaolo avvenute negli scorsi anni nel Mugello, come ad esempio quelle di Santa Brigida, Galliano ed infine Ronta, ed osservano la notizia di questa ennesima cessazione (o diminuzione) di un servizio nella stessa chiave di lettura delle altre. Nel tentativo di dare concretezza a queste voci e comprendere meglio le motivazioni che potrebbero portare alla chiusura della filiale abbiamo contattato il sindaco Cristian Menghetti. L’amministrazione, dunque, conferma in parte le voci del momento precisando però come non siano note a nessuno le dinamiche che hanno spinto il gruppo bancario verso questa scelta. La comunicazione giunta agli uffici del sindaco è arrivata direttamente dalla direzione generale, informando che il servizio di tesoreria locale potrebbe subire in futuro delle variazioni a causa di politiche intraprese dal gruppo Intesa Sanpaolo. La comunicazione, dunque, non parla di un’imminente chiusura, ma conferma sicuramente una progressiva diminuzione dell’erogazione del servizio, che già negli anni passati era stato ridotto sempre a causa di nuove politiche gestionali. Il sindaco Menghetti non si dichiara stupito da questa decisione del gruppo ma mostra perplessità riguardo alla modalità di comunicazione intrapresa dalla direzione centrale, rea in qualche modo di non aver fatto pervenire la notizia al direttore di filiale locale, venuto a conoscenza della questione tramite gli uffici dell’amministrazione. Un atteggiamento figlio dei giorni d’oggi, come afferma il sindaco, che palesa come la Cassa di Risparmio di Firenze, da sempre vista nelle città come un punto di riferimento locale, sia ormai parte di un grande gruppo bancario a livello nazionale, costretto in un qualche modo a sottostare a regole di un mercato che progressivamente sta abbandonando i piccoli comuni e le zone meno popolate. La notizia, comunque, giunta all’amministrazione locale e comunicata da questa al direttore di filiale, è arrivata pure alle orecchie di qualche correntista, generando una catena di voci per il momento ancora in attesa di conferma. Sicuramente, afferma il sindaco, la modalità con la quale è stata gestita la situazione da parte del gruppo bancario non è stata delle migliori, in quanto sia il direttore di filiale, il quale ha la responsabilità di una sede e dei dipendenti da tutelare, sia la cittadinanza, che detiene conti aperti nella banca, hanno il diritto di essere a conoscenza del futuro cui andrà incontro il sistema bancario di Palazzuolo. Il sindaco intanto rassicura la popolazione per quanto riguarda il servizio di tesoreria, dichiarandosi dispiaciuto della scelta del gruppo Intesa ma al contempo mostrandosi consapevole e soddisfatto delle nuove realtà sorte negli anni passati, come ad esempio la Banca di Credito Cooperativo ma anche le Poste Italiane (ormai adibite anche a servizio bancario), le quali sicuramente gioveranno delle future scelte della Cassa di Risparmio di Firenze. Bisognerà dunque attendere le prossime settimane per comprendere con certezza quale sarà il destino della filiale di Palazzuolo sul Senio, anche se molti sono gli elementi che lasciano presagire una futura chiusura. Il sindaco stesso, in attesa di notizie come il resto della popolazione, ha espresso la sua disponibilità a diffondere ulteriori informazioni, non appena queste giungeranno presso gli uffici dell’amministrazione, così da informare nel modo più completo tutti i cittadini.

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