Mugello

Oxfam. Tolleranza zero al land grabbing. Appello ai toscani…

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Oxfam Italia (l’associazione umanitaria che opera per la difesa dei diritti delle donne) lancia un nuovo appello “”Zucchero Amaro”” sui diritti sulla terra nelle filiere di produzione delle multinazionali del cibo.

Oxfam Italia, che è già impegnata nel Mugello con altre iniziative (clicca per leggere l’articolo), ha svolto importanti documentazioni sui grandi colossi del Soft Drink, e alla luce dei dati emersi chiede a tutti i fiorentini di firmare l’appello

Dal nuovo dossier di Oxfam emerge il problema del land grabbing, l’accaparramento delle terre che strappa ai piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo terra, ma anche cibo e dignità. ll rapporto si sofferma su casi avvenuti in Brasile e Cambogia, nei quali sono coinvolte aziende che forniscono zucchero a Coca Cola e PepsiCo. Il rapporto evidenzia inoltre l’esistenza di gravi conflitti per la terra lungo la filiera produttiva dell’Associated British Food (ABF), un’altra delle “10 sorelle del cibo”, che ha la proprietà del marchio “Ovaltine”, la bevanda solubile conosciuta in Italia come Ovomaltina.

Lo zucchero è un business globale che vale oggi circa 47 miliardi dollari. Diamo un po’ i numeri:

176 milioni di tonnellate di zucchero prodotte nel mondo nel 2012  ( per metà destinate all’industria alimentare)

31 milioni di ettari: la superficie utilizzata per la coltivazione di canna da zucchero.

Coca-Cola è il primo acquirente mondiale di zucchero, controlla una fetta del 25% del mercato globale dei soft drink con il suo portafoglio di 500 marchi . PepsiCo controlla il 18% del mercato ( 21 marchi per es, Pepsi, Tropicana, Doritos, Lipton Tè e Walkers) . ABF, secondo produttore mondiale di zucchero, proprietario di marchi famosi come  Ovaltine, Silver Spoon Sugar, Kingsmill e Patak, oltre che di Twinings.

Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia:

La nostra ricerca evidenzia come il commercio di zucchero sia già oggi alla base di casi di land grabbing: sfratti ed espropri eseguiti senza il consenso e il risarcimento delle comunità che abitano su quella terra, e altri gravi conflitti legati alla proprietà della terra. E’ necessario che le maggiori aziende del settore alimentare si dotino di politiche sufficientemente forti per contrastare l’accaparramento di terre e i conflitti che si manifestano nelle loro filiere produttive.

Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia:

Coca-Cola, PepsiCo e ABF sono oggi i maggiori produttori e acquirenti di zucchero al mondo: per questo la campagna Scopri il marchio di Oxfam chiede in primo luogo a loro di adottare politiche in grado di assicurare che i loro prodotti non contengano zucchero coltivato su terre estorte alle comunità più vulnerabili e povere.

Le immagini di case rasate al suolo, di animali uccisi e di raccolti distrutti non sono l’immagine che i consumatori europei si attendono quando mangiano un dolce o bevono una bibita :

I consumatori che in tutto il mondo amano i prodotti di queste aziende meritano di più: per questo ci auguriamo che siano i primi a firmare l’appello per chiedere a queste aziende di usare la loro influenza e potere per contrastare ogni caso di land grabbing che cerchi di innescarsi nelle loro filiere

Per questo Oxfam Italia chiede trasparenza ai tre colossi che dovrebbero rivelare paesi e produttori dai quali si riforniscono, valutare il proprio impatto sui territori e usare la propria influenza per  spingere i governi e l’industria alimentare a rispettare i diritti sulla terra.

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