Dal Comitato dei lavoratori dell’outlet di Barberino di Mugello riceviamo e pubblichiamo questa nota a commento dell’assemblea pubblica (clicca qui per l’articolo di OK!Mugello) che si è svolta pochi giorni fa a Barberino, proprio sui problemi dell’outlet e dei suoi lavoratori:
Mercoledì 13 Marzo, ad un mese dalla formazione del “ Comitato Dipendenti Outlet”, si è svolta una importante assemblea, presso il Palazzo Pretorio di Barberino di Mugello riguardante le condizioni di lavoro all’interno del Barberino Designer Outlet. Questa serata, oltre ad aver posto i riflettori su quelli che sono problemi oramai esistenti e ricorrenti da anni, ben 7, è stata anche l’occasione per un vero e proprio “battesimo” e riconoscimento ufficiale per il neo formato Comitato. Comitato che ci teniamo a sottolineare si è autocostituito per volontà dei lavoratori stessi, stanchi delle continue singole richieste spesso nemmeno prese in considerazione. La scelta di un rappresentante esterno, come più volte sottolineato è dovuta alla paura, non del tutto gratuita, di far esporre uno di noi, possibile preda di rivendicazioni, dirette o indirette. Teniamo inoltre a sottolineare che tale Comitato nasce al solo scopo di rivendicare quei diritti inerenti soltanto al lavoro, senza quindi nessuno scopo secondario, tanto meno quello di fare politica. Pertanto, vorremmo che da oggi, colui che è stato designato come il nostro portavoce, fosse solo nominato, in qualunque citazione riguardante il peroramento della nostra nostra causa semplicemente come Emiliano Lascialfari, Portavoce del Comitato Dipendenti Outlet, senza bisogno di riferimenti o citazioni ad altre cause che non interessano nessuno di noi. All’ iniziativa oltre ad aver partecipato tutte le forze sindacali, quali cgil, uil ed ugl, erano presenti anche le forze politiche locali ed il Sindaco di Borgo San Lorenzo Bettarini, nonchè Presidente dell’unione dei comuni del Mugello, il portavoce udc, sempre del Mugello, Recati del PD, il Movimento 5 Stelle, con il suo portavoce Gozzi, il consigliere regionale pdl Nascosti e il Sindaco di Barberino Zanieri. L’assemblea, oltre ad aver accolto molta partecipazione dalle forze sopra citate, ha avuto un forte riscontro anche da parte dei lavoratori stessi, che si sono esposti con interventi appassionati e talvolta esasperati sulla situazione lavorativa che spesso diventa di difficile sopportazione; e dei cittadini che non solo presenti, hanno voluto portare il proprio sostegno ai lavoratori, facendo anche interventi consapevoli, dopo aver ascoltato le nostre ragioni, di come sia, a volte, così non da riflettori e paese incantato la vita nel nostro centro.Durante la serata è stato ancora sottolineato di come la situazione sia complessa e difficile, di non facile soluzione. Ma da tutti è venuto il riconoscimento che, una tale mole di lavoratori che non sono più disposti a vedersi spesso defraudati dei loro diritti, sia condizione essenziale per qualsiasi battaglia sindacale, politica e di civiltà. I lavoratori, finalmente, in questa sede, hanno potuto raccogliere vari impegni. Da parte dei sindacati la volontà comune di lavorare in sinergia per aprire una vertenza sindacale al fine di discutere con la direzione del centro possibili strategie per la soluzione delle sofferenze dei dipendenti. Il consigliere Nascosti si è impegnato, invece, a portare la problematica all’ attenzione del Parlamento Regionale ed alle competenti commissioni in tempi rapidi. Il Sindaco, infine, si è impegnato a convocare l’ormai famoso ‘tavolo’, con tutti i firmatari del protocollo di intesa del 2005 ed una rappresentanza dei lavoratori, nella persona del NOSTRO portavoce, in data del 21 Marzo 2013. Una serata nel complesso positiva, foriera di impegni ufficiali e pubblici a cui i lavoratori potranno appellarsi qualora non venissero rispettati, e di sostanziale importanza, dopo tanto, anche la comprensione collettiva sia da parte dei sindacati che degli amministratori locali che si sono visti, forse per la prima volta, una grande forza alle spalle, forza che ieri sera li ha investiti, seppure da parte ancora non maggioritaria, di molti lavoratori. I problemi sono tanti, dalla mancanza di domenica di riposo, prevista appunto nel protocollo, alle aperture del lunedì, alle festività del 1 maggio e 15 agosto tolte da parte del centro, e che erano pochi dei giorni da poter dedicare alle proprie famiglie, e alla propria vita sociale, che purtroppo, nel corso degli anni, viene sempre meno, ai ritmi lavorativi spesso esasperati, ai posteggi, lo spazio mensa, il previsto asilo ecc.. . Nella certezza che la stragrande maggioranza degli esercizi opera senza ombre e più che correttamente, ora speriamo che le stesse attività capiscano, che il nostro impegno è volto solo a migliorare la qualità e l’immagine del centro, e, si facciano portatrici, con noi, di pressioni, richieste, suggerimenti ed idee alla direzione del centro affinchè in ogni negozio regni non solo la serenità, ma anche l’adeguamento di quello che adesso non è in linea con i canoni di sotenibilità del lavoro. Solo avendo riscontro davvero positivo circa gli impegni presi riusciremo a coinvolgere sempre più quelle persone che nel loro scetticismo e nella loro paura operano ancora stando solo in silenzio ad ascoltare, e solo così i sorrisi che potremmo vedere l’uno sulla bocca dell’altro saranno sinceri, senza più nascondere paure o voglia di gridare.












