Borgo San Lorenzo

Ospedale. La Cisl Mugello ‘sconfessa’ il comunicato Nursind

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‘Informazioni sbagliate e non verificate’ sul reparto dialisi. E’ polemica tra la Cisl Mugello ed il sindacato delle professioni infermieristiche (Nursind), che aveva diffuso una nota di denuncia sulle condizioni del reparto dialisi di Borgo. Ecco la replica che il personale sanitario ha indirizzato al sindacato Nursind:

L. N. , C. B., P. L., T. I., R. A. e in piena condivisione con il Coordinatore Infermieristico D. V. L. e il Nefrologo L. M. Responsabile del Centro Dialisi di Borgo San Lorenzo, che con la presente intendono dissociarsi e replicare a quanto segnalato e pubblicato nell’ultima settimana, in maniera diffamatoria e poco professionale dal sindacato delle professioni infermieristiche (Nursind), riguardo il suddetto reparto; uno dei servizi più importanti e necessari per la cittadinanza mugellana. Ognuno di noi vanta ormai all’attivo più di dieci anni di esperienza e competenza in questo ambito, ci è sembrato alquanto scorretto e poco serio, da parte di un sindacato, permettersi di esprimere e soprattutto pubblicare, opinioni e/o polemiche  a nome di tutto il personale infermieristico (come si evince dagli articoli) quando in realtà provengono solo da alcune fonti evidentemente poco attendibili, senza prima appurarne la veridicità o la condivisione da parte di tutto il gruppo. Ma argomentiamo nello specifico di quanto affermato: – che la carenza di personale sia un problema reale, non ci sono dubbi (è già stato segnalato da tempo per la Dialisi come per altri reparti del P.O. di Borgo San Lorenzo), ma è alquanto azzardato dichiarare che sia difficile garantire il mantenimento dei livelli assistenziali minimi; il personale infermieristico della Dialisi ha lavorato sempre nel rispetto e garanzia della sicurezza personale e soprattutto dell’utente, il rapporto infermiere/paziente non è mai sceso al di sotto di quanto previsto dalla normativa (1 I.P./ 2.5-3 paz.), tant’è che anche in casi eccezionali, quando la presenza in servizio è stata di 2 infermieri con 6 pazienti il rapporto  rientrava nella norma – per affrontare la riduzione del personale infermieristico (verificatasi dal mese di febbraio 2014), il numero degli utenti è stato ridotto da 29 a 27 e nell’ultimo mese è ulteriormente sceso a 25; questo vuol dire carichi di lavoro in aumento??? – quella che viene definita da nursind, “ una ingravescente e insostenibile condizione organizzativa” ha permesso dal 2013 ad oggi che ogni infermiere usufruisse del consueto giorno di riposo settimanale dopo 6 gg. lavorativi; delle ferie estive (nella quantità prevista dal contratto decentrato); che godesse, ogni mese, in maniera alternata ed organizzata, di uno o più giorni di recupero; di poter usufruire in due unità per volta, di 8-9 giorni in occasione delle festività natalizie, e tutto ciò riuscendo ugualmente a sopperire ad eventuali malattie o congedi – mai come dal 2013 ad oggi il servizio è organizzato e funzionante, gli utenti non si sono mai sentiti abbandonati o in condizione di pericolo per la loro salute; nonostante la riduzione del personale, effettiva dal mese di febbraio, nessun operatore è stato richiamato dalle ferie o ha dovuto rinunciare a personali congedi e al contrario di quanto affermato da nursind, è stata sempre garantita la formazione professionale obbligatoria (gestione rifiuti, movimentazione carichi, BLS-D, training per nuove metodiche dialitiche), di presidio e facoltativa (per questa, le ultime date programmate risalgono al mese in corso e sono saltate esclusivamente per l’assenza della persona che avrebbe dovuto usufruirne). Il cittadino/utente del nostro Centro, ha da sempre ritenuto questo servizio, un’eccellenza derivante sicuramente da una stretta collaborazione tra diverse figure professionali ( Nefrologo, Coordinatore Infermieristico, Infermieri e personale di supporto); nei momenti più critici la SICUREZZA e gli STANDARD ASSISTENZIALI non sono venuti mai a mancare anche grazie al supporto del personale infermieristico proveniente da altre Dialisi Aziendali (SMN, OSMA, LASTRA a SIGNA, NSGD) al quale esprimiamo il nostro più sincero ringraziamento e a quanti di noi si sono resi disponibili e non obbligati ad effettuare rientri di massimo tre ore giornaliere sempre in funzione del CITTADINO AL CENTRO DEL SERVIZIO – gli infermieri del Centro Dialisi di Borgo non svolgono egregiamente la loro professione solo per anzianità di servizio ma soprattutto perché sono dei professionisti, si attengono a precisi protocolli operativi e procedure condivise (Aziendali, di Presidio e specifiche del Servizio), anche in situazioni di emergenza/urgenza. Ed anche su questo punto nursind è stato mal informato. Il lavoro di un Infermiere di Dialisi, non è costituito solo da delicate manovre tecniche ma anche da educazione sanitaria e rapporto/supporto umano. Le situazioni di emergenza/urgenza in dialisi vengono affrontate in primis dagli infermieri, per quanto di loro competenza, essendo a stretto contatto con l’utente e seppure il nefrologo possa non essere presente in quel momento (ma precisiamo la sua presenza settimanale presso la Dialisi è, salvo ferie, malattia o congedi, di almeno 5 giorni su 6 da metà mattina a metà pomeriggio), il Centro non è abbandonato a se stesso ma supportato dai nefrologi dell’OSMA (Centro Dialisi di riferimento), da medici, rianimatori, chirurghi dell’ospedale del Mugello – per quel che concerne la definizione di nursind relativa alla “dequalificazione professionale” riferendosi al riordino di materiale da dialisi e di altri prodotti, la questione è già stata affrontata richiedendo al Sepp (aprile 2014), una valutazione del rischio da movimentazione dei carichi pesanti e non denunciando la mansione come impropria e poco edificante per gli infermieri come espresso sempre dal suddetto sindacato in maniera anche sprezzante verso i magazzinieri. Ma diamo alcune precisazioni anche su questo argomento: il materiale che arriva 3 volte a settimana  non conta certo 20 scatole pesanti e viene comunque riposto da 1-2  persone in un tempo massimo di 15-20 minuti; talvolta l’ordine in arrivo è superiore a quanto previsto perché in maniera programmata ed organizzata si cerca di sopperire ai giorni festivi infrasettimanali durante i quali l’approvvigionamento non arriverebbe creando un disservizio nella possibilità di restare privi di materiale per effettuare le sedute dialitiche. Inoltre gli infermieri sanno stabilire quali sono le priorità nello svolgere la loro professione e se  le condizioni non lo permettono, il materiale può restare sul pancale ed essere riordinato in un secondo momento. – infine trattiamo di quello che è stato definito “un clima interno degradato”: la maggior parte del personale compreso il Nefrologo e il Coordinatore Infermieristico lavorano senza alcun tipo di disagio; scambi di opinioni, come in ogni ambito lavorativo, si limitano alla sfera professionale; a chi esprime malessere e disagio e ha chiesto di uscire, deve essere data l’opportunità di cambiare reparto. Per concludere, ci rammarichiamo che gli articoli pubblicati da nursind possano aver generato nella cittadinanza e soprattutto utenza del nostro Centro Dialisi, dubbi e insicurezza nei nostri confronti  ma li rassicuriamo sempre di continuare ad aver fiducia in noi e nel nostro operato.

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