Questa settimana lo spazio degli editoriali di OK!Mugello ospita una riflessione che ci arriva dal Partito Socialista Italiano Zona Mugello dopo la notizia dello spostamento dal nostro ospedale degli interventi di senologia. La riflessione parte dagli esiti di un convegno del 2016 per analizzare poi il calo di personale e la diminuzione di richieste e di utenza:
“”Il Partito Socialista Italiano Zona Mugello esprime disappunto per l’ulteriore colpo inferto al nostro Distretto Ospedaliero e preoccupazione per il suo futuro. La stessa preoccupazione che aveva spinto il PSI ad organizzare un convegno il 2 maggio 2016 con cui offriva alla cittadinanza tutta, un’analisi della situazione riguardante i servizi che il nostro presidio offriva e delle carenze riscontrate a seguito di un’attenta e precisa analisi””. Nel contempo prospettava la costruzione di una nuova struttura con giuste motivazioni, le stesse cui era giunto un tavolo tecnico-politico ( ASL-SDS-UNONE DEI COMUNI- TECNICI). Il PSI sottolineava l’importanza e la necessità di ovviare, nel frattempo, alle carenze rilevate richiedendo quindi anche la dotazione di un Organico adeguato per oncologia. Niente è stato per ora fatto, anzi le carenze si sono accentuate e il nostro presidio che pur si era meritato in passato l’onorificenza di OSPEDALE A MISURA DI DONNA, che in anni passati rappresentava un’ECCELLENZA proprio per senologia e che lo aveva visto all’avanguardia in quel settore in tutta la Toscana, ora viene depauperato proprio in quell’ambito. E’ pur vero che i numeri degli interventi nel nostro Ospedale non sono consistenti ma è anche doveroso ricordare che così non era un tempo, quando cioè il personale era adeguato e l’utenza richiedeva, numerosa, le prestazioni. Quale volontà o disfunzione ha portato ad una carenza di personale, mai reintegrato? Forse i criteri di assegnazione dei posti al personale soprattutto medico, non sono adeguati e necessitano di una revisione affinché i medici non siano nella condizione di rifiutare il nostro Ospedale. In ogni caso è evidente che, se non si intende progettare e realizzare un buon Ospedale con almeno 2/3 ECCELLENZE, è ovvio che nessuno voglia venirci, né medici né pazienti. Comprendiamo le motivazioni che hanno spinto, ora, l’ASL a questo passo specialmente in nome di quella sinergica interazione con gli altri poli della rete ospedaliera dell’area metropolitana che anche il PSI mugellano aveva auspicato; ma sembra che non si tratti di sinergica interazione perché è sempre il nostro Distretto Ospedaliero che deve perdere un pezzo senza vedere nessun incremento in un altro suo servizio. Si vuole forse continuare a svuotarlo delle sue funzioni per escludergli un futuro? Il PSI non può restare inerme e si attiverà, unitamente alle forze sociali, per evidenziare ancora una volta le carenze di una politica che non sembra essere all’altezza di una gestione sana della salute dei cittadini richiamando gli amministratori, a tutti i livelli, alle loro responsabilità. Il Partito Socialista Italiano Zona Mugello











