È tornata operativa la prima sala operatoria dell’Ospedale del Mugello, interessata nei mesi scorsi da un intervento di riqualificazione strutturale e impiantistica. La sala 1, oggetto dei lavori avviati a novembre, è stata completamente rinnovata negli impianti di ventilazione, elettrici e dei gas medicali, oltre che nelle finiture interne di pareti, pavimenti e porte, comprese le aree di presala, risveglio e preparazione. Particolare rilievo assume il nuovo sistema di climatizzazione, che ha consentito di raggiungere standard qualitativi dell’aria certificati ISO5.
Con la riattivazione della sala schermata sono ripresi anche gli interventi di traumatologia, evitando il trasferimento dei pazienti con fratture verso l’Ospedale San Giovanni di Dio. L’organizzazione delle attività chirurgiche è stata strutturata su un sistema alternato tra le due sale operatorie, così da garantire la continuità degli interventi urgenti. Nei primi giorni di marzo prenderanno il via i lavori sulla seconda sala, mentre parte dell’attività programmata è stata temporaneamente redistribuita in altre strutture dell’AUSL Toscana Centro.
La riqualificazione delle sale operatorie rientra in un più ampio piano di ristrutturazione e adeguamento sismico dell’edificio, articolato in dieci fasi operative con conclusione prevista nel 2029. Tra gli interventi già realizzati figurano nuove centrali per gas medicali, impianti antincendio e reti tecnologiche, oltre alle opere preliminari per l’inserimento di isolatori sismici.
L’Azienda sanitaria ha evidenziato come l’obiettivo prioritario sia garantire la continuità dei servizi durante i cantieri, attraverso separazione dei flussi, protezione degli accessi e riorganizzazioni temporanee degli spazi. Pur non potendo escludere disagi logistici, l’impegno dichiarato è quello di contenere l’impatto sulla qualità dell’assistenza, assicurando sicurezza clinica e funzionalità operativa anche in una fase complessa di trasformazione strutturale.











