La tenuta dei servizi sanitari nel Mugello finisce al centro del dibattito politico regionale a causa di una situazione occupazionale che appare sempre più compromessa. Marco Stella, capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana, ha sollevato un grido d’allarme circa il futuro dell’ospedale di Borgo San Lorenzo, sottolineando come la cronica mancanza di organico, unita all’elevata età media dei lavoratori prossimi alla pensione, stia spingendo il presidio verso un punto di non ritorno. Secondo l’esponente azzurro, senza un intervento strutturale immediato, il rischio concreto è quello di una chiusura inesorabile della struttura.
Le criticità maggiori si registrerebbero attualmente nel reparto di pediatria, dove la dotazione organica sarebbe ridotta ai minimi termini. Stella riporta come risultino in servizio soltanto tre infermieri sui dodici previsti, una condizione che costringe il personale presente a turni massacranti e a un aumento insostenibile dei carichi di lavoro pur di garantire l’assistenza ai piccoli pazienti. Tale scenario di emergenza non risparmierebbe altri settori vitali del nosocomio, dalle sale operatorie al Dipartimento di Emergenza e Accettazione, fino alla rianimazione, dove la carenza di tecnici, sanitari e ostetriche starebbe mettendo a dura prova la continuità dei servizi.
Attraverso un’interrogazione puntuale rivolta al Presidente della Giunta regionale e all’assessore alla Salute, il capogruppo di Forza Italia chiede risposte certe sulle azioni che l’amministrazione toscana intende intraprendere per fronteggiare i vuoti d’organico causati da pensionamenti, congedi e lunghe malattie. L’obiettivo dell’iniziativa politica è ottenere un piano di rinforzo immediato del personale per scongiurare quello che Stella definisce il rischio di una lenta ma dolorosa chiusura del presidio ospedaliero del Mugello, punto di riferimento fondamentale per tutto il territorio.












