Il terzo ed ultimo incontro musicale a Borgo San Lorenzo inerente ai concerti organizzati da “Giotto in Musica – Passaggi Festival” era molto atteso, dopo i successi degli altri concerti, e l’attesa come sopra scritto non è stata vana; tutt’altro. Finale quindi al fulmicotone per l’ultimo appuntamento di questo Passaggi Festival, e in una Pieve (bellissima, affascinante, nonostante sia orfana della Madonnina di Giotto, attualmente in cura…. antitarlo), gremita fino all’ inverosimile (e per riempire la chiesa borghigiana ci vogliono centinaia e centinaia di persone), l’ ORT – Orchestra Regionale Toscana – diretta dal Maestro Martin Sieghart, ha eseguito come primo brano una mirabile versione dell’ Ouverture del Don Giovanni di W.A. Mozart. E’ stata poi la volta del “Concerto da esperimento” per fagotto e orchestra di Gioacchino Rossini con al fagotto solista un Paolo Carlini (abitante a Grezzano) al meglio delle sue indiscusse doti; veramente mirabile il suo interagire con l’orchestra e il travolgente virtuosismo dei numerosi passaggi. Il Concerto ha visto la sua apoteosi con la Sinfonia n.41 in do maggiore K 551 ” Jupiter”. La conduzione di Martin Sieghart (mamma mia che direttore!!), ha valorizzato le potenzialità degli strumentisti che hanno fornito una travolgente esecuzione di uno dei massimi capolavori mozartiani. Applausi a non finire, davvero scroscianti, ripetuti, un grande successo. In una Pieve romanica dove troneggia nell’abside l’affresco irripetibile di Galileo Chini, vanto ed onore della mugellana vallata, come soleva sempre scrivere don Lino Chini, il vero, grande storico del Mugello, si è consumata una pagina culturale e musicale di grande prestigio e di altissimo livello. (Foto A.Giovannini)













