Borgo San Lorenzo

Omoboni: ‘Spostare la biblioteca di Borgo a Villa Pecori’

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Da Paolo Omoboni, uno dei candidati alle primarie del centrosinistra per il sindaco di Borgo San Lorenzo, riceviamo e pubblichiamo:

La biblioteca comunale? Un gioiello che però avrà bisogno di sempre più spazio, e sempre maggior bisogno di aprire le sue “finestre” sul paese.

Ecco allora che arriva la proposta del candidato sindaco del comitato Borgo Migliore, Paolo Omoboni, che mira a far funzionare ancora meglio e pienamente quello che già c’è e sul quale il Comune ha investito in questi ultimi anni: “La biblioteca comunale di Borgo San Lorenzo – spiega Omoboni – è un gioiello: dobbiamo pensare a cosa sarà tra 10 anni.

Gli spazi per lo studio e per il materiale probabilmente saranno scarsi, e gli utenti sempre di più.

Noi allora proponiamo lo spostamento della biblioteca comunale a Villa Pecori Giraldi, per far diventare quest’ultima una vera e propria cittadella del sapere, dove tutte le generazioni possano incontrarsi, socializzare, fruire dei tanti servizi che già offre la biblioteca.

E divertirsi. Perché cultura deve necessariamente fare rima con divertimento: e la biblioteca dovrà aprire anche le sue finestre sul paese, ancora di più e meglio di quanto fatto sino a oggi”.
 
Nel 2016 scadrà il rapporto con l’attuale gestore dei servizi: per allora andrà ripensato il ruolo di Villa Pecori Giraldi all’interno del nostro comune. Facendola diventare il cuore e il centro culturale non solo di Borgo San Lorenzo.
 
La proposta di Omoboni è integrata in un progetto che vede al centro le pro-loco del paese e delle frazioni e i gruppi di animazione (circoli, comitati, associazioni) del territorio: per favorire la creazione di rassegne musicali, e valorizzare, con il coinvolgimento anche dei più giovani, le feste della nostra tradizione popolare.

“Non dobbiamo avere paura a parlare di cultura – conclude Omoboni – perché cultura è ciò che siamo, anche ciò che ci fa divertire, è tutto quello che ci può far star bene, rendere felici, liberando la nostra creatività: e i nostri cittadini, specie i più giovani, non devono essere più considerati solo recettori passivi di cultura, ma tornare a esserne i protagonisti e i produttori (possibilmente) di qualità. Così, a Villa Pecori o sfruttando gli immobili in disuso del nostro Comune, dandoli in gestione a associazioni che possano avviare laboratori, attività, percorsi sperimentali…”

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