Palazzuolo sul senio

OK!Mugello per l’unità d’Italia. Altra lettera di un soldato mugellano del 1848

Marianna Giarre’ Billi, poetessa mugellana e i soggiorni di Carducci

Continua la pubblicazione da parte di OK!Mugello di lettere dal fronte di soldati mugellani nella guerra del 1848. Un materiale che ci è stato messo a disposizione dal lettore Luigi Fabbri, che ringraziamo ancora una volta.

Il nostro modo per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia.

Firenze il 21 7bre 1848

Carissimo zio

Ricevei con piacere la cara vostra, in data del di 19 corrente, e dalla medesima intesi le vostre buone nuove, unitamente a tutti di Casa.

Mi dispiacque sentire, che voi avete spedito, una lettera a Brescia con lire otto, che la quale non ho ricevuto niente xciò vi prego di farne ricerca, e dirlo ancora al pagatore Sig. Doardo Strigelli x poterle rintracciare giacche io di Brescia partii il 9 luglio, e andai più volte alla posta, ma sempre mi dicevano, che non ci avevo niente, e vedei, che la lettera mia scrittami, non l’aveste ricevuta e xciò non ve ne ho fatto menzione nella lettera passata.

 

La lettera con lire quattro, e la camicia, la ricevei avanti di andare a Volterra. In quanto al ragguaglio che vi posso dare di quanto, e accaduto nella Lombardia, e questo.

Partito da qui, di posto in posto siamo andati nel mese di Maggio accamparsi alle Grazie presso Mantova x fare il blocco, che non passasse viveri, a loro, il 10 fecero una sortita di circa due mila x fare delle provvigioni, e fattoli foco x una ora e mezzo, retrocederono, e si arrestò diversi barrocci di viveri x loro. il 13 vennero dalla parte del Lago x assalirci, ma in poco numero essendo tre barche, che ancora quelle furono respinte, in queste due circostanze dei nostri vi furono che tre morti, e diversi feriti, i quali fra i morti, vi era il Maggiore Landucci bravo uomo x la guerra.

Il 29 maggio fu la gran giornata x noi, fecero una sortita di Mantova, un numero di trentamila con trentadue pezzi di cannone, e ci assalirono, a Cortatone, e Montanara, e S. Silvestro, che sono i nostri tre campi, che si era formato, e fra tutte, e tre saremo stati cinque mila.

Lascio considerare se bisognava retrocedere ma ciò non ostante attaccato il fuoco a ore 11 fu da noi sostenuto fino a ore 4 e mezzo del giorno, e poi si ebbe ancora la disgrazia di bruciarci un cassone di munizioni, e spaccarsi una busiera, ossia un cannone che fu la munizione incendiata da un raggio mandato da loro altrimenti sarebbe durato di più, battuto la ritirata si andiede a Goito, dove vi era la truppa di Carlo Alberto, e vi si pernottò e poi si prese la strada di Brescia, e vi si stiede tutto Giugno.

Di la si andò a Veleggio, e ci si accampò ma non ci fu niente, partiti di li si andò a Villa Franca il di 19 Luglio, e accampatosi ancora li, non vi fu niente x due giorni, che vi si stiede, il 21 si parti Mille cinque Cento Uomini x Somma Campagna distante di Savona dieci miglia arrivati la il 22 non ci fu niente, ma il 23 che eravamo a rango per andare alla messa si ebbe il saluto da un colpo di cannone, dietro del quale fu attaccato foco, e durò da due ore e mezzo, quindi ci ritiravamo x la parte di S. Giorgio distante cinque miglia di Somma Campagna, e li fummo inseguiti dalla sua Cavalleria la quale fece gran strage, ma ce ne fu più x loro, xchè della Cavalleria non ne rimase se non che quattro e allora fu quando rimasi nel mezzo, e convenne arrendermi piuttosto, che morire dietro il loro gran numero che si dice che fossero trenta cinque mila e Cannoni sessanta di li fui preso trasportato a Savona e di Savona nel tirolo Italiano fino a Trento Capitale, il quale li Italiani sempre ci soccorrevano, e quindi si entrò nel Tirolo suo Germanico fino a Rottenbergh, sopra Isbruch Capitale quaranta miglia poi venne l’ordine di retrocedere.

Non prolungo di più xché non posso, altro essendomi dimenticato di dirvi la mortalità nostra del 29 Maggio a Curtatone fu di mille settecento persone e Mille dugento prigionieri. Ma le sua si conta da cinquemila Croati.

Vi ritorni i saluti del Monti, come pure salutate tutti da parte mia zii, e zia e pregandovi di rispondermi e se potete mandatemi quache cosa, xché ora mi hanno rivestito e mi manca il necessario x pulirmi xciò mi fareste carità.
Vi saluto di Cuore tanto Voi che la Zia Consorte Vostra, e Credetemi aff.mo Nipote
Ridolfo Billi

Salutate tutti di Casa Monti, e diteli che è in ottima salute.

Rottenbergh (forse Rattemberg) – Isbruch (forse Innsbruck)

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