Palazzuolo sul senio

OK!Mugello per i 150 dell’Unità d’Italia. Lettere dei soldati mugellani del 1848

OK!Mugello per i 150 dell'Unità d'Italia. Lettere dei soldati mugellani del 1848

OK!Mugello per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Anche il nostro sito vuole dare il proprio contributo a ricordare questo importante anniversario. E lo facciamo nel modo che meglio ci riesce: legato al nostro territorio.

Per questo pubblicheremo la trascrizione di una serie di lettere di soldati palazzuolesi del 1948. Le emozioni e la nostaglia per la famiglia di chi ha lottato, e spesso ha dato la vita, per il nostro tricolore.

Lettere che ci sono state concesse da un lettore, Luigi Fabbri, che ringraziamo calorosamente.

Quella che segue è la lettera che Carlo Mongardi scrive da Reggio Emilia il 9 luglio 1848, indirizzata alla madre, sig. Annunziata Mongardi – Firenze – Borgo San Lorenzo – diretta a Palazzuolo di Romagna.

Carissima Madre

Reggio di Modena il 9 luglio 1848

In questa stessa sera parto da questa città e mi porto a Brescia, vicino al campo di Battaglia dove non pensavo mai di andare più, perché avrete sentito che io a Licciana Distaccato, stavo bene e che al campo non ci andavo mai. L’ora è giunta anche per me di andare a battermi contro i Perfidi tedeschi, io cara madre parto da Licciana e mi piangerò tutti quei boni paesani e al bene che mi volevano dove mi portai a Pontremoli. Questo fu il 29 del mese passato da Pontremoli partii il 30 e mi portai a Reggio di Modena camminando giorni 6; dove questa stessa sera che scrivo parto alla mezzanotte per Brescia e ho da fare 200 miglia di cammino.

State pure allegra cara madre in quanto a me perché sono in perfetta Salute e spero che l’Altissimo Iddio non mi abbandonerà. Per ora Mongardi Carlo non trema, e non dico altro che ho visto dimolto mondo e non sono a niente di quel che devo vedere altro non vi dico che passo a salutarvi da Medre che siete, come pure il mio caro Papà. Chiedendo la Vostra Benedizione Rispettosamente mi Sottoscrivo Vostroi Figlio.

Carlo Stefano Mongardi Sergente

Per gentile concessione di Luigi Fabbri

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