Parliamone

OK!Mugello. Giornale di servizio, non ‘al servizio’

A che gioco giochiamo? OK!Mugello fa informazione libera. E gli altri?

Ci piace riflettere, nell’editoriale di questa settimana, su alcune notizie importanti che abbiamo dato nei giorni scorsi, e su come le abbiamo date. Ragionando, anche in modo critico, sul nostro operato e sul nostro modo di fare informazione. E’ stata particolarmente controversa, ad esempio, (per colpa, o per merito, di un titolo) la notizia sulla maxi gara di appalto per le forniture alle mense mugellane (clicca qui). Un titolo, dicevamo, nel quale si leggeva “”Mense. La frutta da una ditta di Vibo Valentia””. E con il quale volevamo mettere in luce la stortura (a nostro avviso) tipica delle gare di appalto europee per la quale con tutte le aziende agricole ed i distributori alimentari presenti in loco l’appalto dovesse andare invece ad una ditta con sede legale all’altro capo d’Italia. Non volevamo dire, e non abbiamo detto né scritto, che i frutti sarebbero stati coltivati in Calabria, ossia lontanissimo dal Mugello. E accettiamo volentieri le rassicurazioni che ci sono state fornite (in seguito all’articolo). Accettiamo quindi che la frutta arriverà da zone piuttosto (ci spiace essere generici, ma di più sinceramente non abbiamo capito neanche noi) vicine. Ma allora si pone un’altra domanda: Ma c’era bisogno di una ditta di Vibo Valentia per commerciare pere prodotte (per esempio) a Pistoia? Continuiamo a non capire…. L’altra notizia è quella della scabbia riscontrata su alcuni infermieri dell’ospedale di Borgo (clicca qui). La notizia, che poi è rimbalzata sugli altri quotidiani (online e cartacei) era stata lanciata da OK!Mugello. Grazie ad una fonte riservata che aveva scelto proprio il nostro giornale per rivelare quella che, fino a quel momento, era stata una notizia riservata. Della quale erano a conoscenza solo gli addetti ai lavori. E’ stato solo dopo il lancio di OK!Mugello che l’Asl ha deciso di fare una nota in merito e ‘confermare’ la diagnosi di scabbia per gli infermieri (clicca qui). Ma cosa sarebbe successo, ci domandiamo, se OK!Mugello non lo avesse reso pubblico? Si sarebbe mai venuta a sapere la questione? Terza ed ultimo argomento. E anche questa ha diviso i nostri lettori tra favorevoli e contrari. La pubblicazione delle foto simpatiche dei cartelli pazzi. Una serie di articoletti (a nostro avviso niente più che simpatici e leggeri) che invece hanno urtato la sensibilità di alcuni lettori. I quali si sono lanciati sui social (e anche sulle nostre pagine) in feroci polemiche (in qualche caso anche offensive) con la redazione. Rea, si diceva, di mettere in ridicolo i responsabili degli errori. Quando invece, si accusava, sullo stesso OK!Mugello si leggono a volte degli strafalcioni. In una risposta a questi lettori avevamo promesso di mettere in luce, con la stessa ironia, alcuni nostri errori. Lo facciamo qui, e volentieri, pronti a ridere prima di tutto di noi stessi. Lasciate che ve ne proponiamo alcuni, per chiudere con il sorriso questo lungo editoriale: Nell’ottobre del 2014, parlando di un libro su Don Donatini, abbiamo titolato: “”Un vecchio prete coll’occhio sulla nuca”” (fantastico! Espressione quanto meno arcaica) Maggio 2015, in articolo di cronaca: “”Un uomo del ’63 è Morta gettata”” 30 aprile 2015, titolo: “”Pargheggio da rifare al Tannino”” Siamo i primi a sbagliare, facciamo però di tutto per migliorarci, sempre. Senza aiuti, fondi o finanziamenti da parte di nessuno. Facciamo con quello che abbiamo, anche se è poco. Senza coltivare o ricercare rapporti economici con enti o soggetti del territorio. In modo da poter dire (con un vecchio slogan, forse un po’ forte): “”Padroni di niente, servi di nessuno””

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