Oggi, domenica 4 marzo, è la giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, ossia di tutti quei tracciati che, per un motivo o per un altro, sono stati abbandonati o dismessi.
E il paragone, ce lo perdoneranno i politici locali, era troppo ghiotto. Non vorremmo infatti che la Faentina, che dal Mugello arriva a Firenze, facesse questa fine.
La fine di una tratta che, seppur molto frequentata (persino troppo dicono alcuni pendolari che si lamentano dei treni troppo affollati), vede accumularsi piccoli ritardi e disservizi (treni in ritardo, avvisatori acustici che non funzionano, emergenza neve e tanto altro) che alla fine scoraggiano anche i viaggiatori più coraggiosi.
E’ una provocazione, lo ribadiamo, e in Mugello possiamo contare su di un combattivo comitato di pendolari che, c’è da scommettere, farà di tutto per evitare questa fine.
Ma anche loro, in una recente lettera al presidente della Regione, Enrico Rossi, denunciavano questo rischio (cioè il fatto che nel 2022 la Faentina potesse diventare un binario morto, clicca qui per leggere).
E, come diceva qualcuno, ‘a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca….”
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