La notte del 27 gennaio è stata l’ennesima prova di dolore per la città di Odessa. Gli occupanti russi hanno lanciato un raid massiccio con droni d’attacco (UAV), prendendo di mira infrastrutture civili e quartieri residenziali. Secondo gli ultimi dati forniti dal capo dell’Amministrazione Militare Regionale, Oleg Kiper, il bilancio dei feriti è salito a 23 persone.
Le terribili conseguenze dei bombardamenti
Gli impatti hanno causato danni devastanti a palazzi, case private, infrastrutture, negozi e persino a un asilo nido. Il Servizio di Emergenza Statale (DSNS) riporta gravi distruzioni:
- incendi divampati al quarto e quinto piano di un edificio di nove piani;
- appartamenti completamente distrutti in un condominio di quattro piani, dal secondo al quarto piano;
- danni a un edificio di valore culturale e religioso e decine di auto distrutte.
I feriti: coinvolti bambini e una donna incinta
Alle ore 09:00 si contano nove persone ospedalizzate. Tra queste, due bambine (nate nel 2013 e nel 2008) e una donna alla 39ª settimana di gravidanza. Un uomo versa in gravi condizioni e i medici stanno lottando per salvargli la vita. In totale, tra i feriti si registrano cinque minori.



Operazioni di soccorso ancora in corso
La situazione più critica riguarda i siti interessati dai crolli. I soccorritori del DSNS, con l’ausilio delle unità cinofile, continuano a scavare senza sosta. Secondo le informazioni preliminari, tre persone potrebbero essere ancora sepolte sotto le macerie.
Sostegno alla comunità
In città sono stati allestiti centri operativi di emergenza. I servizi comunali hanno già iniziato la rimozione dei detriti, mentre si assiste la popolazione colpita nelle procedure per ottenere i risarcimenti attraverso il programma statale “e-Vidnovlennya” e mediante il bilancio comunale.
La redazione esprime il più profondo cordoglio a tutte le persone colpite. Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione in Ucraina.
Vincenzo (Vyacheslav) Lysenko
Inviato speciale per OKMugello dall’Ucraina
Le foto sono tratte dal sito ufficiale del Servizio di Emergenza Statale dell’Ucraina nella città di Odessa: https://od.dsns.gov.ua/










