Nuova vita al Mulinone, a Marradi. E’ iniziata infatti la messa in sicurezza del più importante esempio di archeologia industriale della zona: il grande mulino a cilindri sul fiume Lamone.
Lavori resi possibili dal fondo di 230mila euro messo a disposizione dalla fondazione Monte dei Paschi di Siena e da un mutuo acceso dall’amministrazione comunale per 153mila euro. L’intervento è eseguito da una ditta specializzata; che ha lavorato anche tra le macerie dell’Aquila.
E proprio un terremoto, quello del 14 settembre scorso, ha convinto gli amministratori marradesi che non era più possibile aspettare. Pena la perdita del ‘monumento’.





