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‘Noi, ancora in attesa dell’inizio dell’anno scolastico’. Lettera dalle serali del Chino Chini

'Noi, ancora in attesa dell'inizio dell'anno scolastico'. Lettera dalle serali del Chino Chini

Una lettera in redazione: 9 Novembre 2020 – Il 12 settembre, nonostante la criticità e l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia di Sars-CoV-2, il Ministero dell’Istruzione in collaborazione con gli Enti Locali, le autonomie territoriali e le istituzioni scolastiche è riuscito, sebbene tra mille polemiche, a dar un inizio al nuovo anno scolastico, garantendo così il fondamentale diritto all’Istruzione previsto dalla nostra Carta Costituzionale.

Sono stati approntati piani di rientro appositamente e specificamente studiati in modo da poter effettuare la didattica in ottemperanza alle linee guida dettate dalle disposizioni date dal Ministero della Sanità e dai vari e successivi dpcm.

Noi studenti del corso serali organizzato dall’Istituto Chino Chini siamo sempre stati consci del fatto che il nostro anno scolastico avrebbe avuto un ritardo nei tempi di partenza: è accaduto due anni fa, quando una parte degli attuali iscritti ha iniziato questo percorso, e altrettanto è avvenuto l’anno scorso.

Quest’anno la situazione che ci troviamo ad affrontare ci appare ben più problematica e apparentemente sembra essersi arenata senza dar adito a possibili vie risolutive.

Non abbiamo ancora ricevuto notizie ufficiali da parte dell’Istituto e non ci son state date informazioni in merito alla data di inizio del nostro corso: a quanto sembra, non ci sono momentaneamente docenti disponibili a prendersi carico del nostro corso.

Nonostante le nostre solerti richieste, tramite chiamate in segreteria o incontri effettuati personalmente, non siamo riusciti ancora ad aver maggiori informazioni e ricevere rassicurazioni atte a tranquillizzarci e offrirci speranze di poter portare a termine questo nostro percorso.

Quest’anno difatti, noi del quinto anno, dovremmo teoricamente affrontare l’Esame di Stato, nei tempi e con le stesse modalità previste per il normale percorso effettuato dai frequentatori del diurno.

Già negli anni passati abbiamo dovuto affrontare diverse difficoltà: riuscire a conciliare i tempi lavorativi e familiari con quelli scolastici, rimettendoci in gioco e cercar di reintegrarci nei percorsi di Istruzione al fine di poter migliorare la nostra personale formazione personale.

Non è stato semplice e soprattutto la nostra tenacia non è stata dettata da sole esigenze di poter aver maggiori opportunità concernenti lo sbocco lavorativo e occupazionale; il percorso serale difatti, nasce con l’intento di promuovere e offrire opportunità e fungere da ricettacolo cercando di raccogliere e coordinare le varie esigenze e problematiche sociali attualmente esistenti in merito alla formazione: dispersione scolastica, integrazione e riqualificazione dei titoli di studio acquisiti nei paesi extracomunitari, offrire una ulteriore chance a coloro che si son dovuti confrontare prematuramente col mondo lavorativo o hanno trovato difficoltà ad integrarsi nel normale percorso scolastico.

Ed in virtù di ciò vorremmo continuare a sentirci compartecipi dell’Istituzione Scolastica, la quale tramite il progetto di istruzione permanente dell’adulto ci ha dato l’opportunità di rimetterci in gioco, e riprendere in mano ciò che per varie motivazioni avevamo dovuto lasciare indietro.

Da parte nostra abbiamo tutte le motivazioni e le intenzioni di continuare a sentirci parte integrata del mondo scolastico.

Il nostro appello è stato ponderato a lungo, e nasce dall’esigenza di poter sollecitare le Istituzioni a smuoversi e trovar soluzioni al nostro problema, rendendoci compartecipi della società collettiva, mettendo in luce una realtà esistente ma che spesso vien ignorata sia dalle istituzioni, dai Media e dalla società civile che ci circonda.

Nonostante tutte le difficoltà l’anno scorso siam riusciti, mediante la didattica a distanza e grazie agli sforzi effettuati dai nostri ex docenti a portare a termine con successo l’anno scolastico.

In virtù di ciò, vorremmo, continuare a sentirci compartecipi, perfettamente integrati nel progetto scolastico nazionale. Quest’anno invece temiamo che ciò non sia possibile.

Il nostro appello nasce quindi con l’intento di sensibilizzare la collettività che ci circonda e sollecitare le autorità competenti al fine di poter trovare possibili percorsi da intraprendere atti a trovare soluzioni imminenti e risolutivi alla nostra situazione. Siamo disponibili a tutte le collaborazioni possibili e ad accogliere tutte le possibili alternative che ci verranno proposte, pur di portare a termine questo nostro difficile percorso.

E soprattutto non intendiamo rassegnarci a dover perdere l’opportunità che ci è stata data, lasciando questo anno in sospeso.
Gli studenti della 5 SAS/SEN
dell’Istituto Chino Chini di Borgo San Lorenzo.

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