Le telecamere della Vita in Diretta, trasmissione di Rai Uno, saranno domani a Vicchio, alle 17.30, per un dibattito in Piazza Giotto sulla sentenza della corte di Strasburgo sui simboli religiosi nelle scuole. Ci sarà anche OK!Mugello per partecipare al dibattito e raccogliere le sensazioni degli abitanti.
Proprio oggi, infatti, la Corte ha accolto il ricorso dell’Italia contro la sentenza; e il caso sarà quindi discusso dalla Grande Camera. Tutto questo mentre il Consiglio Comunale di Vicchio, primo in Italia, con un voto trasversale che ha diviso la maggioranza, ha votato un Ordine del Giorno che approvava i principi espressi dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Una sentenza, quella contro cui è stato accolto il ricorso, che condanna l’esposizione nei luoghi pubblici, e in particolare nelle aule scolastiche, di simboli religiosi; e quindi dei crocifissi.
La sentenza, infatti, stabilisce: “L’obbligo dello Stato di astenersi dall’imporre, anche indirettamente, credenze nei luoghi dove le persone sono dipendenti dalla Stato o anche in posti in cui le persone possono essere direttamente influenzabili” ribadendo che “il simbolo del crocifisso ha una pluralità di significati, fra i quali il significato religioso è tuttavia predominante.”
La votazione, a Vicchio, è stata a maggioranza: hanno votato a favori i 3 consiglieri di Sinistre per Vicchio e 5 consiglieri di maggioranza; contrari 4 consiglieri di maggioranza, fra cui il sindaco; astenuto un consigliere di maggioranza (erano assenti i due consiglieri del centro destra e due consiglieri di maggioranza).
“Il dibattito si è svolto – spiega una nota firmata dai consiglieri di Sinistre per Vicchio e da quello di maggioranza Lorenzo Petti – in un clima di reciproco ascolto e di grande civiltà, con argomentazione importanti e degne di attenzione anche da parte di chi ha espresso voto negativo all’atto; da tutti è stata ribadita l’assoluta centralità del diritto alla libertà religiosa e di pensiero”.
E infatti da più parti la volontà è quella di smorzare i toni. Si sottolinea, ad esempio, che già da tempo dalle scuole del paese sono stati eliminati i simboli religiosi. E che, al momento, non c’è negli uffici pubblici nessun comportamento da condannare o da correggere. E infatti nel documento si legge che: “Nel territorio vicchiese non risultano manifestazioni che possano andar contro a quanto deciso nella Sentenza della Corte Europea e preso atto che nel comune di Vicchio sindaco, giunta, consiglieri comunali e tanto meno partiti politici, stiano attuando manovre istituzionali mirate a contraddire o non rispettare la sentenza in oggetto”.
“Per quanto sappiamo – scrivono gli autori del documento – il nostro è il primo Consiglio comunale che approva la sentenza della Corte Europea. E’ un voto importante che segnala l’attenzione del Consiglio comunale sul tema della laicità ed è un buon viatico per futuri atti e pronunciamenti in questo senso. E’ anche un messaggio, piccolo ma significativo, alle posizioni del centro destra al governo che volendosi spacciare da unico difensore dei valori religiosi, in realtà li svilisce con argomentazioni assolutamente rozze e inopportune, così come sottolineato anche da alcuni consiglieri che si sono espressi per il no all’atto”.
Un voto che porta Vicchio alla ribalta nazionale. Appuntamento quindi domani in Piazza Giotto.











