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Niente più volanti rotondi nelle auto: questa casa automobilistica sta rivoluzionando il settore

addio Volante tondoUn volante che cambia forma  (www.okmugello.it)

Il volante, uno degli elementi più iconici dell’automobile, potrebbe essere vicino a una trasformazione radicale.

Non si tratta di un semplice restyling o di una variazione estetica, ma di un ripensamento profondo della sua funzione, destinato a cambiare l’esperienza di guida così come l’abbiamo sempre conosciuta.

Negli ultimi anni, l’industria automobilistica ha iniziato a mettere in discussione anche le certezze più consolidate. Cruscotti sempre più digitali, comandi touch e sistemi di guida assistita hanno già modificato il rapporto tra conducente e veicolo. Ora è il turno del volante, sempre più al centro di sperimentazioni e brevetti.

Dopo le prime soluzioni viste sul mercato — come il discusso volante “a cloche” introdotto da Tesla — arriva una proposta ancora più avanzata. Questa volta a muoversi è Hyundai, che ha depositato un brevetto capace di ridefinire completamente la logica del controllo dell’auto.

L’idea di fondo è semplice quanto rivoluzionaria: in un futuro dominato dalla guida autonoma, il volante potrebbe non essere più necessario in modo continuo. E allora perché mantenerlo fisso, occupando spazio prezioso nell’abitacolo?

La risposta dei progettisti è un sistema modulare e trasformabile. Non più un unico elemento rigido, ma due comandi rotativi indipendenti, montati su una struttura mobile. Questi possono scorrere, ruotare e adattarsi in base alle esigenze del conducente.

Più spazio e più libertà nell’abitacolo

Il vero obiettivo è liberare spazio. Nei veicoli di nuova generazione, l’abitacolo sta diventando sempre più simile a un ambiente living: sedili che ruotano, schermi più grandi, maggiore comfort per i passeggeri.

In questo contesto, un volante tradizionale rappresenta un limite. Il sistema pensato da Hyundai permette invece di “ridurlo” quando non serve. In modalità autonoma, le impugnature possono ripiegarsi, lasciando più libertà di movimento all’interno dell’auto.

Non scompare del tutto, però. Resta al centro, pronto a essere riutilizzato in qualsiasi momento, senza compromettere sicurezza e accessibilità.

Un altro aspetto interessante riguarda la personalizzazione. Il volante non ha più una forma fissa: le sue sezioni laterali possono allungarsi

Ergonomia personalizzata e guida su misura (www.okmugello.it)

Un altro aspetto interessante riguarda la personalizzazione. Il volante non ha più una forma fissa: le sue sezioni laterali possono allungarsi, inclinarsi o modificarsi per adattarsi allo stile di guida.

Chi preferisce una posizione alta delle mani può configurarlo in un modo, chi guida con presa più bassa in un altro. È una logica quasi “su misura”, che ricorda più il mondo dell’ergonomia avanzata che quello dell’automotive tradizionale.

Inoltre, i comandi principali — come volume o cruise control — vengono spostati nella parte centrale, sempre accessibile, indipendentemente dalla configurazione scelta.

Un dettaglio che fa la differenza

Tra le soluzioni più curiose previste dal brevetto c’è anche l’integrazione di un goniometro. Si tratta di un indicatore visivo dell’angolo di rotazione del volante, pensato per offrire al conducente una percezione immediata del movimento delle ruote. Un dettaglio tecnico, certo, ma che racconta bene la direzione intrapresa: rendere l’interazione uomo-macchina più intuitiva, anche quando la guida diventa sempre più assistita o automatizzata.

Questo progetto non è ancora realtà sulle auto di serie, ma rappresenta un segnale chiaro. L’automobile sta cambiando pelle, e con lei anche gli elementi più simbolici. Il volante, da sempre punto di contatto diretto tra guidatore e strada, potrebbe trasformarsi in qualcosa di completamente diverso: meno centrale, più adattabile, quasi invisibile quando non serve.

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