Le mosche sono un problema? Abiti vicino ad una stalla? Alcuni giorni fa al Consorzio Agrario di Vicchio si è tenuto un incontro rivolto agli allevatori del Mugello (e sono tanti). Incontro nel corso del quale è stata presentata una nuova soluzione al problema che arriva dagli Stati Uniti e si chiama Nasonia Vitripennis. Una piccola vespa predatrice delle mosche. Il piccolo insetto, hanno spiegato al Consorzio, depone le proprie uova nelle pupe delle mosche, interrompendone così il ciclo vitale.
Franco Turri, direttore del Consorzio Agrario di Vicchio, spiega che questi animaletti non arrecano nessun anno né all’ambiente che li circonda (compresi gli insediamenti abitativi) né agli ani,mali dell’allevamento.
Ma quando occorre intervenire? Secondo Turri bisogna iniziare i trattamenti proprio in questo periodo e ripetere l’immissione di insetti ogni 2 – 3 settimane. Per ogni informazione, fanno sapere dal Consorzio Agrario, i loro tecnici sono disponibili ed effettuano anche sopralluoghi e valutazioni direttamente nelle stalle.
Sembra, insomma, che anche in Mugello ci sia un’arma in più per risolvere questo problema che, in certe zone, assume dimensioni rilevanti.












