Vaglia

Emergenza neve. Borchi risponde alle polemiche, e puntualizza

Emergenza neve. Borchi risponde alle polemiche, e puntualizza

“Ho letto solo a tarda sera, di oggi, i numerosi commenti al post riguardante il report di venerdì. Più che commenti, in alcune casi, dovrei dire offese. Giudizi gratuiti”. Inizia così la risposta del sindaco di Vaglia, Leonardo Borchi, che spiega su Facebook:

Non sto collegato a FB tutto il giorno e questa è una ragione perché non posso rispondere tempestivamente alle richieste che possono essere fatte (ma sono tanto al telefono, ve lo garantisco!). Ma in alcuni casi, dove mi è chiaro che le domande sono solo pretestuose per buttare fango addosso a me ed ai miei collaboratori….. non vi rispondo per scelta. A chi usa parole fuori dalle righe vorrei fare presente che sotto l’etichetta di “sindaco” ci sta un uomo, una persona. Che il principio massimo delle buone relazioni personali che sta alla base dell’armonica convivenza di una comunità è……..il rispetto reciproco. Il rispetto, come persona, per me e per tutti i miei collaboratori, non lo chiedo……..lo esigo. E se il sottoscritto non vi pare all’altezza della situazione, avete tutto il diritto di esternarlo. Se siete però a conoscenza del quadro della situazione. Se conoscete gli antefatti, le risorse che sono a disposizione e quelle che non ci sono…..Ma soprattutto se avete verificato se ci sia stato, da parte nostra, impegno, competenza e capacità, oppure se queste sono state carenti o addirittura mancanti. In coscienza, voi che avete battuto a casa questi commenti sulle lettere della tastiera del vostro computer, siete sicuri di essere sufficientemente informati? La mia Amministrazione si impegna per essere trasparente. Con questo so bene che ci complichiamo la vita perché offriamo il fianco a quei pochi che ci vogliono denigrare. Ma lo continueremo ad essere per dovere verso tutti coloro, i più pensiamo, che apprezzano lo sforzo che noi mettiamo nel rappresentare le cose con onestà. Perché non vogliamo togliere a loro il piacere di intervenire con suggerimenti e consigli e perché pensiamo che sia giusto che il cittadino abbia più elementi possibili per giudicare l’azione dei suoi rappresentanti. Questa è democrazia. Ed ora alcune note di merito sulla situazione: L’ho affermato ieri, con l’incipit, che siamo in ritardo. Non è stato formalizzato un piano specifico per le emergenze meteo. Come del resto non c’era nemmeno l’anno scorso, in cui si è operato alla giornata. Il piano passa anche attraverso un accordo con i dipendenti per la sua retribuzione, che ancora non è stato trovato. Negli ultimi mesi, fra l’altro, abbiamo avuto grossi problemi organizzativi. Come Amministrazione siamo stati alle prese con il problema di cercare di dover coprire, per quattro volte, figure diverse di responsabili. Ancora oggi stiamo in modalità provvisoria con il ruolo di segretario ( viene una volta alla settimana) e con il ragioniere capo per cui abbiamo una convenzione, per una presenza di sole 6 ore alla settimana, con un altro comune, fino al 31 gennaio prossimo (il minimo sufficiente per redigere il bilancio). Quando manca il responsabile non c’è chi può mettere una firma su una determina e si fermano tutte le definizioni delle procedure di quel settore. Anche la mancanza di un visto di regolarità contabile blocca qualsiasi atto in cui ci sia impegno di spesa. Le coincidenze negative, oltre a quelle su riportate, che hanno complicato il quadro gestionale negli ultimi tre mesi, sono state tante, che l’elenco sarebbe veramente lungo, prolisso e soprattutto di difficile esplicazione. Mi dovete credere sulla parola, se volete. A Vaglia ci sono 54 km di strade comunali. In questo momento la dotazione organica della Polizia Municipale annovera in servizio due vigili. Due sono in malattia. Nel settore operai abbiamo un capo operaio e 6 operai, quando sono presenti tutti. Per quanto riguarda l’attrezzatura abbiamo a disposizione uno spargisale rotativo su motrice Fiat Daly; un’altro spargisale analogo montato su autocarro leggero Bremach, che ha anche una lama anteriore; una terna con benna; un autocarro Mercedes con lama anteriore. E veniamo all’evento. L’ultimo avviso meteo, prima dell’evento, di venerdì delle 12,56, metteva ghiaccio a partire dalle ore 22. Nota: le previsioni meteo sono cambiate notevolmente e spesso nell’arco della settimana. Nella giornata di venerdì gli operai normalmente non sono in servizio il pomeriggio. Staccano alle 13:30. Quello specifico venerdì era in servizio uno solo dei due vigili disponibili ed in turno alla mattina. Le precipitazioni, temporalesche, cioè intense e molto concentrate, si sono verificate circa alle 14:00, quando non c’era personale. In 15 minuti nel capoluogo è scesa pioggia copiosa e, dalla quota delle Caselline in su, neve pesante per circa 3-4 cm. Subito dopo si è quindi verificato un brusco abbassamento di temperatura, che ha trasformato l’acqua e la neve al suolo in ghiaccio ben prima delle 22, come allertava il PC Meteo, già alle 17 circa. Non è stato possibile riavere in servizio gli operai già dalla sera. Perché non raggiungibili o non in grado di ritornare al lavoro. Ho cercato di sopperire personalmente, per quanto possibile, ed alle 15,30-16,30 ero per Bivigliano a scaricare e spargere sale in via Della Chiesa, via F.lli Cervi/via Fittaccia. La sera, con due volontari, di cui un consigliere comunale, abbiamo messo in funzione lo spargisale montato sul Daily e sono stato attivo dalle 21 alle 2 di notte. Soprattutto su Bivigliano e Caselline. In alcune strade, come via Fittaccia e via della Chiesa siamo passati anche 4-5 volte. Questa mattina lo spargisale, con due operai, ha fatto servizio dalle 7,30 alle 13,30. Altri volontari hanno collaborato a salare varie piazze e strade di Pratolino, mentre io mi sono dedicato a via di Ferraglia e Paterno. Da ieri sera sono stati sparsi quattro pancali di sacchi di sale. Decine di quintali, tanto che la scorta si è assottigliata e dobbiamo, al momento fino a lunedì, economicizzare per mantenerci una quantità di riserva per domenica. L’emergenza ghiaccio era talmente diffusa per cui era anche difficile far intervenire risorse da fuori, perché già impegnate. Certo si può fare un contratto con le ditte esterne. E’ stato fatto al tempo dell’Unione Vaglia-Fiesole, nel 2013. Il contratto costò, per tutti e due i comuni, a memoria, 10.000 € ed il risultato, se vi ricordate, fu pessimo. Stringere contratti preventivi con le ditte ha un costo molto alto, perché devi pagare il fermo mezzo, anche se non lavora. Può essere una soluzione, ma dobbiamo fare i conti sulle risorse finanziarie scarse. Per ora abbiamo scelto di soprassedere. Mancanza o scarsità di acqua. In questi giorni sono stato spesso in contatto con il responsabile di area di Publiacqua. Hanno avuto centinaia di chiamate. Prima per l’interruzione dell’erogazione dell’acqua, perché i tubi erano ghiacciati; poi al rialzo della temperatura, per le rotture dei tubi stessi con fuoriuscita dell’acqua e conseguente calo di pressione nella rete. Mi sono informato ed ho sollecitato interventi su Paterno, Pratolino, Caselline, Via Europa. Alcune riparazione sono state fatte, altre sono in programma. Alle 17,49 Publiacqua mi ha avvertito che c’è stato un guasto Enel alla stazione di pompaggio del Carlone, per cui è probabile, dipende dal tempo della riparazione del guasto, che si abbiamo ripercussioni su Paterno. Ora avete qualche elemento di giudizio in più. Augh.

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